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Marrazzo, la moglie ricorre

al Garante per la Privacy

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Marrazzo, la moglie ricorre
Roberta Serdoz, moglie di Piero Marrazzo, ha presentato all'Autorità Garante per la Privacy una segnalazione su come i mezzi di informazione abbiano invaso la sfera privata della sua famiglia nell'affrontare il cosiddetto 'caso Marrazzo'. "Senza mettere in discussione la libertà di informazione di giornali, Tv e media online, avverto la necessità - ha dichiarato la giornalista - di farle notare quanto si sia andati oltre l'interesse pubblico nel rappresentare la vicenda che riguarda mio marito e di fatto la nostra vita privata".

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Commenti all'articolo

  • ercole.bravi

    11 Novembre 2009 - 15:03

    onestamente non so se la moglie abbia deciso di perdonare il marito per un mero conteggio economico o se effettivamente abbia deciso di dare un'altra possibilità all'ex governatore del lazio; di certo i due soggetti si son trovati invischiati in una situazione talmente opaca da non far capire i veri sentimenti o ragionamenti che la stanno portando avanti. Marrazzo che gioca con le parole e dimettendosi si copre che rimane in carica.......almeno economicamente; la moglie buttata dentro questo tritacarne mediatico (bei tempi quando si crocifiggeva papi e la moglie dava del traditore al marito...!)non riesce a comprendere come uscirne, e forse dico forse questa volta avrà un minimo di attenzione maggiore nel leggere schifezze che han reso il puttaniere di italia peggiore il presidente del consiglio. La moralità è sempre una bilancia che di volta in volta gestiamo a nostro piacimento. La signora Marrazzo eviti sputtanamenti mentali maggiori di quelli regalati dal marito. saluti alla famiglia...

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  • Lorenzo1508

    Lorenzo1508

    11 Novembre 2009 - 08:08

    che ipocrita!passa la vita a gettare fango su mezzo mondo dalla sua tribuna afgana e adesso qualcuno le dice che c'è la privacy e lei protesta! ma va a laurà!

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  • toninopintus

    11 Novembre 2009 - 08:08

    Non mi sento di condannare la moglie di Marrazzo per averlo perdonato. La famiglia ha una sacralità che merita comunque rispetto e il perdono è un fatto estremamente serio, che ha sempre un costo morale. Piuttosto è da biasimare la signora Veronica, moglie del premier, che non ha avuto lo stesso coraggio morale, non ha invocato la privacy ma ha contribuito, anzi, a dileggiare il marito. Marrazzo, forse, non merita una moglie così devota e comprensiva. E Berlusconi non ne merita una così villana, forse infedele, ma soprattutto ingrata.

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