Cerca

Cosentino, deputati Pdl ad Alfano:

"Fanatismo dei pm, ispezione a Napoli"

Cosentino, deputati Pdl ad Alfano:

Una «ispezione presso la Procura di Napoli». È quanto chiedono i deputati del Pdl in una interrogazione al ministro della Giustizia Angelino Alfano dopo «i gravi rilievi espressi dal procuratore generale Vincenzo Galgano sul modo di amministrare la giustizia da parte di alcuni pm napoletani». Nella interrogazione si riporta integralmente l'intervista concessa il 15 ottobre scorso dal pg partenopeo al 'Corriere del Mezzogiorno’ in cui, fra le altre cose, Galgano punta l'indice contro il «fanatismo» di alcuni pubblici ministeri della procura. «È una richiesta che avremmo fatto a prescindere dalla decisione che la procura ha preso sul caso Cosentino», ha tenuto a precisare il parlamentare Giorgio Stracquadanio nel corso di una conferenza stampa a Montecitorio in cui, insieme ad altri onorevoli del Pdl - Manlio Contento, Giancarlo Lehner e Silvano Moffa (Fabrizio Cicchitto, capogruppo del partito, inizialmente previsto era impegnato altrove) -, hanno presentato l'interrogazione. Tuttavia, nella mail di convocazione della conferenza stampa, si parlava proprio del «caso Campania-Cosentino». Circostanza bollata da Lehner come «errore di comunicazione». Galgano, sempre per quell'intervista al quotidiano, è stato convocato dalla Prima Commissione del Csm che lo ascolterà la prossima settimana. proprio per chiarire le dichiarazioni rese alla stampa anche dopo le proteste di 72 pubblici ministeri della procura di Napoli. Nell'intervista il pg, rispondendo a una domanda sull'inchiesta della procura di Napoli sui rifiuti, aveva puntato l'indice contro il «fanatismo» di alcuni pm. A proposito di Nicola Cosentino, Galagasno aveva detto: «Allo stato è una persona nei cui confronti non ho nulla da ridire». Mentre in un altro passaggio dell'intervista aveva detto a proposito dei magistrati: «Il calo di qualità non è né inferiore né superiore a quello di tutti gli ambienti professionali: però c'è stato , anche se compensato da alcune eccellenze. È la storia del nostro paese, del Sud in particolare. Gli altri hanno cento cavallucci. Noi dieci stalloni di razza, ma 90 asini». Il Csm dovrebbe valutare se ci siano i presupposti per l'apertura di una procedura di incompatibilità ambientale nei confronti di Galgano e di tutela dei pm napoletani.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • lmisma39

    12 Novembre 2009 - 10:10

    Quando c'è in atto una guerra è logico che la miglior difesa è attaccare !!. Questo per rispondere alle quinte colonne che pontificano, con commenti riconducibili ad una certa parte politica, che pensa di essere la custode delle "Tavole della Legge". Io non so quali siano i poteri del ministro della giustizia, anche i suoi predecessori mandavano gli ispettori, ma non mi risulta che abbiano prodotto risultati. I PM dovrebbero parlare con atti giudiziari o non con comunicati stampa. Ormai da troppo tempo i processi si fanno sui giornali e nessuno è riuscito a fermare le fughe di notizie. L'emerito ex Presidente Cossiga fece un errore grave (ed oggi ne paghiamo le conseguenze), avrebbe dovuto mandare i Carabinieri al CSM e non soltanto minacciare di farlo!. Sicché fino a che qualche PM non pagherà di tasca propria per i danni prodotti, invece di essere gratificato dal CSM od eletto in Parlamento ( a fare danni anche lì ), non avremo una giustizia degna di tale nome.

    Report

    Rispondi

  • marino43

    12 Novembre 2009 - 00:12

    Tutti in difesaaaa!!!! Negare...negare...negare sempre anche difronte all'evidenza!! E poi attaccare i pm... il capo insegna e ordina..e tutti a dire siiii!! La miglio difesa è l'attacco e quindi ...pm rossiiiii!!!! Il capo ha detto : se cominciamo a far cadere qualche pietra il muro si sbriciola e quindi nessuno deve cadere soto i colpi della giustizia.

    Report

    Rispondi

  • gbbonzanini

    12 Novembre 2009 - 00:12

    se questo Cosentino galantuomo è come dice di essere, si dimetta e aspetti la sentenza che lo riguarda, politico o meno che sia. E' proprio vero che a Napoli non si salva nessuno, nemmeno in Cardinal Sepe. Non si salva la sinistra e men che meno la destra. Il più onesto degli uomini politici ha la lebbra. Per le prossime regionali, cercate candidati nei conventi di clausura che forse lì troverete ancora qualche galantuomo.

    Report

    Rispondi

  • forzadoria

    11 Novembre 2009 - 19:07

    In politica c'è chi sbaglia, sia a destra che a sinistra. La differenza è che a sinistra, chi sbaglia viene scaricato (Del Turco e Marrazzo, per esempio); a destra, se uno viene inquisito, si mettono sotto accusa i magistrati, sempre e comunque. Senza neanche avere il coraggio di assumersi la responsabilità delle proprie azioni, come in questo caso.

    Report

    Rispondi

blog