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Caso crocefisso, vandalismi

contro chi ha ricorso all'Ue

Caso crocefisso, vandalismi
Tre croci e, vicino, la scritta "Cristo" tracciate con la vernice nera sulla recinzione della casa della famiglia Albertin ad Abano Terme (Padova), la stessa che ha presentato e vinto il ricorso alla Corte europea contro l’esposizione del simbolo cristiano nelle classi. Insieme alle scritte sono arrivate anche lettere di minaccia

Insieme alle scritte ed alle croci inchiodate o disegnate sugli edifici sono state recapitate anche lettere anonime che si scagliavano con toni molto forti contro gli Albertin per aver dato avvio al ricorso a Strasburgo. Sul caso stanno investigando i carabinieri.
“Avevamo visto giusto, i Torquemada sono entrati in azione”, afferma Michele Bortoluzzi, Veneto della Direzione Nazionale di Radicali Italiani che qualche giorno fa aveva chiesto protezione per i ricorrenti. Bortoluzzi ha fatto approvare al Congresso nazionale di Chianciano una mozione di solidarietà alla famiglia di Abano e di condanna di tutte le manifestazioni di intolleranza. Un'interrogazione parlamentare urgente è stata invece avviata dal senatore Marco Perduca: “Urgente come urgente è una risposta ai fatti che stanno accandendo in queste ore - ha detto - è infatti stata violata la sede di Radicali Italiani a Roma, oltre alla casa della famiglia Albertin”.
Nell'interrogazione, presentata insieme alla senatrice Poretti, si chiede al Ministro dell'Interno quali misure intenda adottare per garantire la sicurezza personale nei confronti dei cittadini italiani che hanno presentato ricorsi ad organi internazionali contro la supposta violazione di norme a garanzia della non discriminazione per motivi religiosi e che sono stati al centro di campagne di intimidazione

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Commenti all'articolo

  • franziscus

    14 Novembre 2009 - 09:09

    Senza dubbio queste intimidazioni sono contrarie allo spirito del Cristianesimo. Però, io che purtroppo devo ammettere di essere un povero peccatore, sinceramente penso che gli stà proprio bene !

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  • brikko89

    13 Novembre 2009 - 12:12

    Dopo giorni e giorni che si parla del crocifisso come simbolo di bontà e di amore ecco che i suoi più fedeli servitori mettono in atto l'amore di cristo..... Sinceramente non penso ke il crocefisso a scuola sia un prob,anche perchè in anni di scuola il crocefisso in classe non l'ho mai avuto(anke in 2 anni di medie passati in una scuola privata cattolica dove tra l'altro non ho mai fatto nemmeno l'ora di religione).Penso che i problemi di laicità siano altri ovvero testamento biologico fecondazione assistita e cellule staminali contro cui la chiesa cattolica ha il diritto di pronunciarsi e in cui i suoi fedeli possono riconoscersi ma ciò non giustifica l'imposizione di certe leggi attraverso le proprie ingerenze. Inoltre in questi anni sentiamo tanto parlare di bioetica che col passare del tempo appare sempre di più come un antibiologia che mette in discussione capi saldi della biologia oramai innegabili in nome di una forte paura interiore dell'uomo di scoprire di non essere veramente l'essere superiore come per secoli ha pensato... Un laureando in medicina elettore di DESTRA

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