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Milano, traffico di animali

Salvati oltre mille cardellini

Milano, traffico di animali
Le Guardie Eco-Zoofile dell’OIPA Italia smascherano un enorme traffico di animali protetti a Nosate, in provincia di Milano. Oltre mille cardellini ed altre specie protette rinchiusi in gabbie piccolissime, in condizioni igieniche pessime. Alcuni morti di stenti, altri calpestati. E' il terribile spettacolo scoperto e portato alla luce dall’OIPA Italia, l'Organizzazione Internazionale Protezione Animali. Presente anche Edoardo Stoppa, il difensore degli animali di Striscia la notizia, che ha messo in onda due servizi relativi alla vicenda. Gli agenti dell’OIPA, nel corso di una perquisizione, autorizzata dalla Procura, iniziata l’11 novembre, supportati dai Carabinieri, hanno trovato cardellini detenuti e venduti in maniera illegale e gabbie nella più totale oscurità. Arrivati su un camion gli oltre mille cardellini, ai quali si aggiungono fringuelli, lucherini, peppole, merli, tordi, frosoni, codibugnoli e un picchio muratore. Tali animali sono stati catturati con trappole nel meridione d'Italia e nelle isole e trasferiti al nord dai “corrieri”. Dopo un viaggio tremendo i piccoli animali giungono a destinazione per essere ceduti a persone che poi li venderanno all'ingrosso, ma anche al dettaglio. Nel negozio-magazzino sono stati trovati anche alcuni cuccioli di cane, di dubbia provenienza, detenuti in condizioni incompatibili con la loro natura, che le Guardie OIPA hanno immediatamente provveduto a sequestrare e consegnare al canile convenzionato di riferimento per le necessarie visite veterinarie e per una verifica dell’età (ai sensi della Legge Regionale in materia, se l’estremamente giovane età apparente fosse confermata, non avrebbero potuto essere separati dalla madre e nemmeno essere venduti). Una perquisizione è stata effettuata anche nell’abitazione del titolare del negozio-magazzino e qui sono stati ritrovati anche uno sparviero e un gufo congelati, e pronti per l'imbalsamazione. Nella mattina del 12 novembre le guardie dell’Oipa hanno liberato i cardellini nel loro habitat naturale.

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