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"Al via la propaganda armata"

Volantino Nat a giornali e tv

"Al via la propaganda armata"
 ''Scegliamo ora la strada della propaganda armata e della violenza diffusa perché ogni altra strada ci è stata preclusa dal REGIME''. E' questa una delle frasi contenuta nel manifesto firmato dai Nuclei di Azione territoriale (Luca e Anna Maria Mantini), recapitata stamane alla Rai e ad alcuni quotidiani. Un documento elaborato e condiviso da cinque nuclei (Milano, Torino, Bergamo, Lecco e Bologna), e dal titolo "Rispondiamo alla violenza legalizzata del regime per una propaganda armata delle lotte sociali''. Un documento di 4 pagine in cui i rappresentanti si scagliano contro il governo e non risparmiano gli industriali, 'il monopolio televisivo ed i giornali', la chiesa 'cattolica e oscurantista', la destra e il Partito democratico.

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  • livingston

    17 Novembre 2009 - 09:09

    potrebbero essere frasi prese dal blog di beppe grillo....gente come lui, di pietro e compagnia bella concorrono a fomentare questi squilibrati denigrando le istituzioni e urlando al regime...di 1 milione di commentatori il 99,9% scrive e basta e i danni li fa solo nelle urne...ma quello 0,1 %?? eccolo.

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  • gasparotto

    17 Novembre 2009 - 09:09

    E la magistratura che fa? Ancora apre nessun fascicolo? E la Prestigiacomo è ancora contraria a riaprire Santo Stefano, Porto Azzurro e l'Asinara? Ma come, più deficienti se ne vanno e più ne entrano al governo e parlamento? Degli umori della maggioranza popolare non frega niente a nessuno?

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  • agmenquadratus

    17 Novembre 2009 - 09:09

    Non fosse che questi soggetti sono effettivamente capaci di uccidere, non ci sarebbe che una parola per definirli: coglioni.

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  • toninopintus

    17 Novembre 2009 - 09:09

    Sembra di essere tornati indietro di trent'anni, con la strategia del terrore e l'invito alla lotta armata. Quando la sinistra non riesce a conquistare il potere per via democratica, si incammina lungo le scorciatoie tracciate dal terrorismo, che non sorge dal nulla ma ha radici chiare. Le cellule dormienti ci sono sempre e quando i cattivi maestri parlano, loro rispondono presente. C'è gente che semina odio e sappiamo di chi si tratta, perché hanno nomi e cognomi. Penso alle accuse e alle calunnie gratuite e insolenti di Tonino Di Pietro, alle palate di letame dei mestieranti della tv-spazzatura come Santoro e compagni, alle insinuazioni proposte quotidianamente (opinioni separate dalle notizie) da Repubblica, Unità e compagnia stampante, dalle accuse tutte ancora da provare di taluni pm. Chi difende le istituzioni? Napolitano e Fini parlano e straparlano, atteggiandosi a personalità illuminate, lungimiranti e soprattutto super partes, ma non convincono nessuno: il loro bersaglio è sempre Berlusconi che ha la sola colpa di contare più di loro. Già, perché nel nostro Paese il presidente del consiglio governa e arrampicarsi continuamente sullo specchio della Costituzione serve solo a dilazionare i problemi e a non risolverli mai. Ecco allora che si fanno vivi questi figuri della lotta armata, che non devono essere sottovalutati. Temo anch'io che la loro azione possa essere funesta soprattutto per le forze dell'ordine che hanno il solo torto di lavorare per il loro Paese. Auguriamoci che fra la nostra classe politica prevalga il buonsenso.

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