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Bambini bulli, aumenta

chi si diverte a guardarli

Bambini bulli, aumenta
È l'indifferenza la reazione principale da parte dei coetanei di fronte agli atti di bullismo. Fra i bambini, in un anno, questo atteggiamento è raddoppiato (dal 5,1 del 2008 all'11,1% del 2009) e fra gli adolescenti è aumentato di sette punti percentuale (dal 12,1% al 19,5%). Fra i bambini, in particolare, è in aumento anche chi dice di «divertirsi» di fronte a questi atti (dal 9,5% al 13%) ma anche chi aiuta le vittime (dal 15,2% al 19%). Lo rileva il decimo rapporto dell'Eurispes-Telefono Azzurro sulla condizione dell'infanzia e l'adolescenza presentato oggi a Roma che ha realizzato nel 2009 un'indagine su circa 2.500 bambini (7-11 anni) e ragazzi (12-19 anni) in 33 scuole di ogni ordine e grado. L'aumento di «spettatori silenziosi» è una novità nel fenomeno di bullismo. Più di un quarto dei bambini ha subito nell'anno offese immotivate (27,2%) o provocazioni e prese in giro (28,1%); per i ragazzi sono rispettivamente il 18,9% e il 19,8%. Al 12,6% sono stati sottratti cibo o oggetti (8,5%) e denaro (4,1%), mentre l'8,7% ha visto i propri beni danneggiati. Il 6,5% è stato escluso o isolato dal gruppo con continuità, mentre complessivamente il 7,4% è stato vittima di minacce (5%) e percosse (2,4%). Fra gli adolescenti, l'atteggiamento di chi «assiste senza intervenire» pur «disapprovando» (dal 15,5% al 20,3%) o «allontanandosi per non essere presi di mira» (dal 7,7% al 9,9%), è quello più frequente. Fra le più diffuse forme di prevaricazione ci sono quelle di tipo psicologico che si manifestano con la diffusione di informazioni false o cattive: 22% fra i bambini, 26,6% fra gli adolescenti. I maschi restano i principali autori di atti di bullismo (23,6% per i maschi e 12% per le femmine). Altra novità di quest'anno, secondo il rapporto, è il timore a rispondere apertamente alla domanda su chi sia l' autore delle angherie: il 10,2% delle bambine e il 7,8% dei bambini hanno preferito non dare indicazioni. Fra i bambini è forte la convinzione che i bulli prendono di mira chi è straniero (6,7%). Le vittime preferite sono comunque coloro che «non sanno difendersi o non reagiscono» (38,4%). È in aumento anche il cyber bullismo: fra gli adolescenti è passato dal 3% al 5,6% la percentuale di coloro che dice di aver ricevuto messaggi, foto o video offensivi o minacciosi. Un quarto dei ragazzi ritiene che i bulli siano ansiosi/insicuri (25,6%), mentre il 18%, al contrario, li considera sicuri di sè. Il 12,5% crede siano impulsivi e il 10,3% fisicamente forti. Per l'11,2% i prevaricatori si trovano tra quelli che vanno male a scuola e per il 3,4% sono quelli isolati all'interno della classe. (

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