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Arrestata la maga di Calasetta

Aiutò a risolvere caso Moro

Arrestata la maga di Calasetta
È stata arrestata in Sardegna a Calasetta - Michela Marcenaro - di professiona maga. Una sensitiva però particolare, visto che vanta amicizia "in alto", come quella con Franco Frattini ed Enzo Bianco. Una lunga carriera che, come lei stessa racconta, l'ha portata ad indagare a fianco della polizia su omicidi e rapimenti "eccellenti", come quello di Aldo Moro.
Racconta anche che l'attuale ministro degli Esteri nel 1996 le fornì un lasciapassare dei servizi segreti firmato dal Presidente del Consiglio. Ma non aggiunge di più, adesso che è in carcere.

A raccontarlo è L'Unione Sarda: la donna attualmente si trova agli arresti, davanti al gip di Cagliari che le contesta l'estorsione, la truffa e la ricettazione ai danni di una serie di clienti danarosi e superstiziosi.
Sembra strano, viste le numerose amicizie importanti, che toccano anche il giudice romano Chiara Schettini, il responsabile delle relazioni esterne del Sole 24 Ore Alfonso Dellerario o l'ex deputata sarda di Forza Italia Gabriella Pinto. Non mancano finanzieri discussi come Franco Ambrosio, l'ex proprietario dell'Italgrani assassinato a Napoli il 14 aprile scorso, e Giampiero Boccardi, titolare dell' Istituto Finanziario Ambrosiano.
La gente la descrive come una persona perbene, se non fosse per le gravissime denuncie a suo carico.

Lei fa sfoggio, davanti al pm, di una vasta cultura, specie religiosa. Si dice cattolica, ma fa riferimento ad una setta nata in Brasile. Controversa, chiacchierata, la maga dice di avere in mano addirittura una Bolla di Paolo VI che le consente l'accesso agli archivi vaticani. E poi ricca, ricchissima, con la sua villa a due piani con piscina e parco, sposata ad Antonio Sassu, anche lui indagato. Nella loro villa, è stato rinvenuto un teschio umano risalente a duecento anni fa: "erano contemplati i sacrifici", spiega lei.
Adesso è in carcere, in attesa di un giudizio definitivo: avrebbe estorto denaro e gioielli a clienti esasperati. Nell'ordinanza viene definita dal giudice come "esosa, avida, profittatrice, forte, aggressiva, prevaricatrice".

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