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Usa: terroristi passano dall'Italia

Al Qaeda è attiva in Europa

Usa: terroristi passano dall'Italia

Una cellula di terroristi legati a Al Qaida, attiva in Francia e Belgio, avrebbe utilizzato L’Italia come porta di accesso all’Europa.

La magistratura statunitense sta indagando su una cellula terroristica attiva in Belgio e che avrebbe fatto - attraverso siti internet - proselitismo, ingaggiando terroristi che sarebbero entrati in Europa dall'Italia, in particolare dal porto di Bari, per essere poi impegnati in azioni di guerra - attentati e attacchi kamikaze - in Iraq e Afghanistan.

Al centro dell'indagine ci sono Raphael Marcel Frederic Gendron, ingegnere informatico francese di 34 anni, e l'imam-sceicco del Belgio Bassam Ayachi, siriano di 63 anni con cittadinanza francese.

Gli accertamenti in corso riguardano soprattutto la posizione di Gendron, ritenuto dagli inquirenti Usa un punto di riferimento importantissimo di Al Qaeda in Europa.

In carcere a Bari dall'11 novembre 2008 per aver favorito l'immigrazione di cinque clandestini, a Gendron e ad Abachi, il 12 maggio scorso, la magistratura barese ha fatto notificare in cella provvedimenti di arresto per associazione con finalità di terrorismo internazionale, addestramento e arruolamento con finalità terroristiche.

Nei giorni scorsi la procura di Bari ha consegnato gli atti di questo procedimento al magistrato di coordinamento che cura i rapporti tra gli uffici inquirenti europei e quelli statunitensi. Prossimamente la procura di Bari otterrà dagli Usa gli atti relativi all'indagine in corso.

Un altro scambio di atti avverrà nei giorni prossimi quando giungeranno a Bari - il 2, 3 e 4 dicembre - due magistrati francesi che stanno raccogliendo le dichiarazioni di un indagato ritenuto legato alla rete europea di Al Qaida che sta collaborando con la giustizia. I due magistrati francesi avrebbero deciso di Sembrerebbe che anche i magistrati d'Oltralpe avrebbero raccolto elementi ritenuti «seri» sul ruolo di Gendron, il cui nome è collegato anche alla prima indagine internazionale, che nel dicembre 2008 portò all'arresto in Francia e in Belgio di presunti affiliati ad una cellula di Al Qaida.

Secondo i pm baresi Roberto Rossi e Francesca Romana Pirrelli, titolari dell'indagine in corso a Bari, Gendron e Ayachi farebbero parte di una cellula che avrebbe progettato attentati terroristici in Francia e in Inghilterra e che avrebbe avuto a disposizione armi, soprattutto esplosivi, utili per combattere nelle zone di guerra come Iraq e Afghanistan e per predisporre gli attentati e azioni suicide.

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