Cerca

La Cassazione condanna Vespa

Più rigore nei talk show

La Cassazione condanna Vespa
La Cassazione ha confermato la condanna per diffamazione nei confronti di Bruno Vespa per «non avere impedito» che nel 2008, nel corso della trasmissione tv Porta a Porta dedicata all'omicidio di Alberica Filo Della Torre, andasse in onda un servizio in cui «la morte della nobildonna era stata gratuitamente accostata ad una serie di ipotesi oggettivamente diffamatorie, in un contesto oscuro e inquietante di servizi segreti con conseguenziale pregiudizio per l'onore e la reputazione dei familiari».
La sentenza ribalta il precedente giudizio della Corte d'Appello di Roma, che aveva invece assolto Vespa  e la giornalista autrice del servizio con formula piena.

In merito al servizo andato in onda, i giudici si sono espressi dichiarando che «non è consentito neppure in chiave retrospettiva riferire di ipotesi investigative o di meri sospetti degli inquirenti (veri o presunti che siano) senza precisare, al tempo stesso, che quelle ipotesi o sospetti sono rimasti privi di riscontro».  Parole fortemente rimarcate dai giudici, perché «le ipotesi degli investigatori che non abbiano trovato conforto nelle indagini sono il nulla assoluto».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • nicola.guastamacchiatin.it

    25 Novembre 2009 - 20:08

    Se si andassero a spulciare giuridicamente le trasmissioni di Santoro,penso che potrebbe subire lo stesso processo di Vespa dove i giudici hanno fatto bene. La trasmissioni televisive non possono pretermettersi ai Tribunali. Questa è civiltà ognuno al suo mestiere.

    Report

    Rispondi

  • Lorenzo1508

    Lorenzo1508

    25 Novembre 2009 - 16:04

    e i suoi prodi magistrati! adesso aspettiamoci,per par condicio, una, almeno una condanna per...fate voi: santoro, travaglio, lerner, dandini, littizzetto, fazio(so)o quel simpaticone, brav'uomo di vauro! seee,campa cavallo!

    Report

    Rispondi

  • antari

    25 Novembre 2009 - 15:03

    la condanna a Brunazzo!

    Report

    Rispondi

blog