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Finanziaria, invalidità civili

al via centomila controlli

Finanziaria, invalidità civili
Partiranno nel 2010 centomila verifiche aggiuntive sulle invalidità civili. Lo prevede il pacchetto welfare in Finanziaria. «Per l'anno 2010 l'Inps effettua in via aggiuntiva all'ordinaria attività di accertamento della permanenza dei requisiti sanitari e reddituali, un programma di 100.000 verifiche nei confronti dei titolari di benefici economici di invalidità civile», si legge nel testo del documento.
Una manovra economica con un «evidente e significativo contenuto sociale» e a cui seguiranno «interventi urgenti sulle competenze dei lavoratori costretti all'inattività» che verrà discussa al tavolo con le Regioni sulla formazione e che potrebbe portare a «ulteriori risorse per la sanità e per la non autosufficienza» se si concluderà positivamente il negoziato con le Regioni in materia di spesa sanitaria. Così il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, commenta il contenuto della manovra che, dice, «conferma l'approccio dell'economia sociale di mercato che riconosce il valore della coesione sociale e dell'investimento nel capitale umano».
«L'annunciato completamento della manovra in relazione alla verifica delle entrate ha un evidente e significativo contenuto sociale. Il Governo e la maggioranza parlamentare, in termini collegiali, a partire dal ministro dell'Economia, hanno confermato l'impegno prioritario a sostenere il reddito delle persone costrette all'inattività» dice infatti il ministro.
Sacconi ha ricordato che «alla proroga degli ammortizzatori sociali 'in deroga' flessibilmente disponibili per i lavoratori e le imprese che non hanno titolo per quelli ordinari si aggiungono nuovi interventi in favore dei collaboratori a progetto e misure rivolte al reimpiego dei disoccupati, con particolare riguardo agli ultracinquantenni, e allo sviluppo dell'apprendistato, come anche la prosecuzione della fiscalità agevolata per le parti premiali del salario dei lavoratori decise nella dimensione aziendale o territoriale». «La manovra sul lavoro sarà presto seguita dal negoziato Stato-Regioni-parti sociali, al tavolo sulla formazione, per interventi urgenti sulle competenze dei lavoratori costretti all'inattività» dice ancora Sacconi aggiungendo che «la conclusione del negoziato con le Regioni in materia di spesa sanitaria potrebbe infine determinare, alla condizione di una loro gestione rigorosa per la qualità dei servizi socio-sanitari, ulteriori risorse per la sanità e per la non autosufficienza». «Si conferma quindi l'approccio dell'economia sociale di mercato che riconosce il valore della coesione sociale e dell'investimento nel capitale umano» conclude il ministro.

Contributo per processi- Aumenta il cosiddetto «contributo unificato», vale a dire la tassazione per le spese degli atti giudiziari che ha sostituito qualche anno fa tutte le imposte previste per i procedimenti penali, civili ed amministrativi. Sarebbe questa, secondo quanto si apprende, una delle misure contenute in uno degli emendamenti del governo alla Finanziaria. Secondo quanto riferiscono fonti parlamentari si tratterebbe di pochi euro, che tuttavia andrebbero moltiplicati per tantissime cause. La misura, riferiscono le medesime fonti, potrebbe servire a coprire in parte le risorse necessarie per questo capitolo. Ma anche rappresentare un freno all'affollamento dei tribunali.

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Commenti all'articolo

  • pdl_pa

    30 Novembre 2009 - 09:09

    Speriamo che sia la volta buona ma mi prendo tutte le riserve del caso. Visto lo "stile" generale di questo esecutivo, diverso nella forma ma ben poco nella sostanza da tanti altri che l'hanno preceduto, mi aspetto di vedere tante persone con problemi veri rimanere senza sostegno mentre altre, magari in perfetta salute ed "amici" degli amici giusti, campare gratis alla faccia di chi si guadagna il pane. Già ora si vedono troppi dipendenti pubblici recarsi al lavoro anche se malati per evitare di perdere cospicue parti del magro salario a causa delle leggi demenziali di brunetta con il rischio di contagio anche per quelli non ammalati; il rendimento che possono dare sul posto di lavoro è quello di una persona debilitata fisicamente ed i servizi offerti conseguentemente degradati mentre i fannulloni veri, amici dei dirigenti e non riguardati dalle leggi del piccolo ministro, se la godono e se la ridono alla faccia di chi svolge onestamente le proprie mansioni. Non c'è mai limite al peggio comunque speriamo perché la speranza è notoriamente l'ultima morire e...lode alle intenzioni.

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  • antari

    28 Novembre 2009 - 17:05

    ottima iniziativa del governo. mi raccomando, un controllo speciale per quelli al 100%, e sopratutto per quelli residenti in lombardia!

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