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Anagni dice "no" a Luxuria

"I transessuali sono malati"

Anagni dice "no" a Luxuria
Il comune di Anagni censura Vladimir Luxuria. Il primo cittadino del comune in provincia di Frosinone, ha infatti deciso di negare l'utilizzo dell'Auditorium cittadino per la presentazione del libro dell'ex deputata transgender.
Il sindaco ritiene che "i transessuali sono persone malate" e ha deciso di non concedere l'Auditorium perche il libro di Luxuria, "Le favole non dette", tratta "argomenti inadatti e diseducativi". La denuncia è arrivata dall'associazione "La guerra di Piero" che aveva deciso di organizzare ad Anagni l'incontro con Luxuria. Mario Michelangeli, segretario del Pdci del Lazio ha definito l'episodio "un grave atto di omofobia". Intanto il presidente dell'Arcigay del Lazio ha chiesto un incontro con il sindaco di Anagni.

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  • LuigiFassone

    30 Novembre 2009 - 09:09

    Li ha pronunciati "quasi" tutti",i termini dispregiativi,il Segretario del "fu partito" Pdci, "omofobo, di censura, intollerante e incivile" Ha scordato il "razzista" e, probabilmente non informato, l'ultimo termine "Finimente" corretto, "stronzo". Perchè non organizza,assieme al Signor Guadagno (che ammetto non scende mai nella volgarità,diamogliene atto...) una vibrata protesta contro chi continua ad ammazzare i cristiani,dal Sudan all'Indonesia ?

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  • nicola.guastamacchiatin.it

    30 Novembre 2009 - 09:09

    Che c osa deve insegnarci un omosessuale ? - Il suo modo di concepire l'esistenza umana nel comportarsi contro natura ? -Ha ragione il Sindaco nel vietargli l'uso dell'oratorio comunale. Non è giusto perseguitare volgarmente queste persone ma non è nemmeno giusto che questi pubblicizzano come meritevole di attenzione le loro degenerate usanze sessuali. Le società che rappresentono milioni di persone sono tenute a difendere l'etica morale di un popolo sano perchè.la storia ci ha insegnato che quando i costumi diventano poermissivi nell'offendere la natura,queste società crollano nel fango.

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  • gianfrius55

    30 Novembre 2009 - 09:09

    ...Certo che il sindaco ha esercitato un suo diritto ma,se vero l'articolo nel quale dice che i trans sono "malati",non ha detto no al libro ma ad una persona. Se si fosse chiamata,la persona,che ne so...Sgarbi...o Forattini,primi nomi che mi sovvengono,"probabilmente" li avrebbe accolti.Allora se le cose stanno come l'articolo dice siamo nel più becero bigottismo e antidemocrazia. Poi è vero che il sindaco può dire no,ma ci vorrebbe anche un certo stile.Se la pensa così malato ci sarà lui,di testa!!Ossequi Gian

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  • franziscus

    30 Novembre 2009 - 09:09

    il sindaco ha fatto bene, se luxuria vuole farsi pubblicità per il suo libro si affitti coi suoi soldi qualche locale Comunque a me e a tanta altra gente questi trans hanno rotto le palle

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