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Regione Campania,

denunciati 3 fannulloni

Un impiegato delle regione Campania risultava a lavoro, mentre in realtà si trovava in negozio con la moglie. Tre impiegati della Regione Campania, in servizio al Centro di Formazione Professionale Regionale “Amendola” di Napoli, sono stati infatti denunciati in stato di libertà dai carabinieri per assenteismo.
I militari del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Salerno, in seguito a numerosi controlli, hanno ritenuto i tre impiegati responsabili di truffa aggravata ai danni della Regione Campania.
Nel corso delle indagini, durate due mesi, i militari hanno accertato che uno degli impiegati denunciati, quasi quotidianamente, si recava presso gli uffici regionali soltanto per apporre la propria firma sul registro delle presenze, allontanandosi subito dopo dal posto di lavoro per l'intero orario di servizio, e si recava in un esercizio commerciale del capoluogo salernitano, dove “aiutava” sua moglie nell'attività lavorativa di commessa. Inoltre, i militari hanno anche sottoposto a sequestro i registri delle presenze sui quali l'impiegato apponeva orari falsi, non corrispondenti a quelli documentati nel corso delle indagini.
Gli altri due impiegati denunciati sono risultati assenti senza giustificato motivo, nonostante risultassero formalmente presenti in base al registro delle presenze.

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Commenti all'articolo

  • toninopintus

    30 Novembre 2009 - 20:08

    I fannulloni esistono, ha ragione il ministro Brunetta. Attenzione, però, a non criminalizzare sempre determinate città o regioni: non solo Napoli, insomma. E attenzione a non esagerare. Leggo l'altra notizia, in un certo senso collegata a questa, dell'obbligo di sorriso degli impiegati allo sportello. Non si può sorridere per legge, siamo seri! Così torniamo indietro ai tempi dell'annuncio "Assumesi ragazza di bella presenza". Il parametro valido deve essere l'efficienza e la professionalità, altro che sorriso. "Non ci sorridere, caro impiegato pubblico, ma fai il tuo dovere al servizio dei cittadini-utenti": questa deve essere la regola. Quanto ai premi di produttività, la normativa dovrà essere chiara e non prestarsi alle ingiustizie che saranno perpetrate nel caso si faccia affidamento sui soliti noti. Chi giudica non deve essere coinvolto, e faccio degli esempi: non spetta al capufficio dare certificati di efficienza ai suoi sottoposti, non può essere un preside a dire quali sono gli insegnanti migliori, non può essere un capo-cantiere a gratificare gli operai. Altrimenti si rischia di decidere in base a simpatie, raccomandazioni, clientelismo e servilismo.

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  • pdl_pa

    30 Novembre 2009 - 16:04

    Mi chiedo perchè a causa di un sistema che è tipico del Sud occorra fare di tutta l'erba un fascio e rovinare anche quelle Amministrazioni Pubbliche che invece al Nord funzionano in una maniera normale. Mi chedo perchè i dipendenti delle Regioni, in quanto Enti Locali, non saranno riguardati dal famigerato decreto brunetta e dalla sua finta premialità che sarà invece appioppata solo a poche migliaia di dipendenti pubblici che non fanno servizio allo sportello. Questo non risolve i problemi ma li amplifica!!! Sarà forse che dalla regione campania ci si aspettino molti voti per questa destra. Che schifo!

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