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Litiga, spara alle vicine

e poi si toglie la vita

Litiga, spara alle vicine

Milano - Una banale lite tra vicini è sfociata in tragedia.  Questo pomeriggio un trentenne brasiliano, regolare e incensurato,  ha sparato alle sue vicine di casa, madre e figlia, con cui aveva più volte avuto dei diverbi e, dopo la mattanza, ha rivolto la pistola, una calbro 7.65  detenuta illegalmente, verso se stesso e si è tolto la vita. E’ successo a San Donato milanese, cittadina dormitorio alle porte del capoluogo lombardo, in via Di Vittorio, dove vivevano Wesley Pessoa De Sousa, l’omicida – suicida, e le sue vittime Tilde Casarini, di 74 anni e sue figlia Sabrina di 45. La donna più anziana è morta dopo essere stata portata in gravissime condizioni all'ospedale San Raffaele, mentre la 45enne è ricoverata in prognosi riservata nella clinica Humanitas di Rozzano. Dopo l’ennesima lite con le vicine, De Sousa ha fatto capolino sulla porta di casa con la pistola e ha crivellato di colpi le due donne. I vicini, udendo gli spari, hanno avvisato la polizia. Quando i militari sono giunti nella palazzina di via Di Vittorio, De Sousa si era barricato in casa lasciando le vicine, agonizzanti e in un lago di sangue, sul pianerottolo. Quando i carabinieri hanno tentato di fare irruzione l’uomo, forse in preda al rimorso, si è sparato suicidandosi. Nessuno sa spiagarsi l’esplosione di questa follia omicida. Ora l’autopsia sul corpo del brasiliano chiarirà se l’uomo si trovava, al momento dei fatti, sotto l'effetto di alcol o droghe.

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Commenti all'articolo

  • ziogianni

    28 Agosto 2008 - 16:04

    ***Di solito, anzi sempre, i lenticchiari sadici della cronaca nera vanno a citofonare per chiedere "informazioni" su cose assurde sia a casa delle vittime come dei parenti di chi ha commesso il reato. (mai venire a casa mia qualora mi succedesse una cosa del genere, ho l'accetta dietro la porta pronta, visto che gli zingari mi hanno già fatto visita due volte e chissà...). Questa volta tutti tacciono. Ma chi è questo "povero ragazzo" che, solo una volta ho sentito dire da un testimone in TV: "è un ragazzo adottato che non si è mai adattato, non ha mai lavorato e vagheggiava tutto il giorno". Aveva già precedentemente minacciato le due donne. Allora! Dove erano le istituzioni, specialmente quelli che si riempiono la bocca di fesserie e di solidarietà pelosissima e sempre attenti ai disagiati? Son tali solo per riempire il loro portafogli senza sudare il salario e senza vergogna mettendo alla berlina la società civile?*

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  • Pascal50

    28 Agosto 2008 - 12:12

    Le risse condominiali sono all'ordine del giorno. E spesso, purtoppo, finiscono in tragedie perchè la Legge non arriva mai o è sempre in ritardo.Anche con i Giudici di Pace i piccoli problemi come questi condominiali non si sono risolti,troppa trafila burocratica da fare e la gente perde la fiducia e il controllo.Ci vorrebbero interventi veloci e assistenza immmediata e mirata a risolvere i problemi da parte delle forze dell'ordine appena arriva la segnalazione nei uffici Giudiziari o nelle caserme.Forse esagero,ma creare uno staff o un gruppo di persone appartenenti alle forze dell'ordine pronti a verificare e risolvere immediatamente,dopo aver verificato chi ha subito il torto,multando o diffidando subito chi sbaglia.Sperem!!

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  • Shift

    28 Agosto 2008 - 11:11

    L'unica cosa da fare è mandare fuori dall'Italia tutti gli extra comunitari. Non hanno le stesse tradizioni culturali e religiose, è inevitabile che reagiscano diversamente a situazioni di stress usando ciò che sono abituati a fare a casa loro. Abbiamo anche noi i nostri pazzoidi, ma ci bastano e avanzano, non abbiamo bisogno di quelli altrui.

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