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Pistoia, 'ergastolo alle maestre'

Genitori sotto choc per i video

Pistoia, 'ergastolo alle maestre'
Le immagini dell’orrore trasmesse in Procura. Un film muto ma orrido. I fotogrammi registrati dalle telecamere nascoste nell’asilo nido di Pistoia - e che hanno portato in carcere due maestre -  sono state mostrate ai genitori dei piccoli che l’hanno chiesto. Due coppie che sono uscite sconvolte dalla Procura.  «Le ho viste prendere mio figlio, che ha dieci mesi, a schiaffi sulla testa perché non voleva mangiare. Immagini schifose. L’hanno alzato di peso per picchiarlo.  Aver visto mio figlio preso a schiaffi in quel modo mi ha fatto schifo. Quelle due stanno bene in carcere», ha detto Manuel, il giovane papà di un bambino che per tre mesi ha frequentato l’asilo nido “Cip Ciop”. Sua moglie Sara aggiunge: «Siamo due operai, abbiamo fatto sacrifici enormi per mandare nostro figlio ad una scuola privata che ci costava 250 euro al mese. Quelle due donne meritano l’ergastolo». Una mamma, in lacrime, racconta quello che mai avrebbe immaginato: «Abbiamo visto Laura Scuderi (responsabile dell’asilo, ndr) prendere per i capelli mia figlia che ha 14 mesi con una tale violenza che ha sollevato il seggiolone. Poi, tenendole la testa reclinata all’indietro, l’ha ingozzata di cibo e le ha premuto il bavaglino sul viso per non farla sputare. Quella non è una donna, è una bestia. E alle mamme che pensano che la polizia abbia sbagliato ad arrestare la Scuderi e la Pesce, dico di guardare quelle immagini: era un lager, non un asilo. Abbiamo detto alla polizia: o fate giustizia voi o ce la facciamo da soli perché quelle due non devono più poter camminare con le loro gambe».
L’udienza di convalida dell’arresto delle due maestre accusate di maltrattamenti è stata fissata per venerdì mattina. Intanto emergono nuovi, inquietanti, particolari. Elena Pesce, finita in carcere con la responsabile dell’asilo nido, non è una maestra d’asilo bensì una una semplice collaboratrice. Lo ha confermato l’assessorato alla scuola del Comune di Pistoia.    Secondo quanto appreso, l'unica che avesse legalmente la possibilità di insegnare in una scuola materna è la titolare dell’asilo, Anna Laura Scuderi. La donna, tra l’altro, è titolare anche della struttura per l’infanzia “Il Magico bosco” di Quarrata (poco fuori Pistoia).  Il procuratore capo, Renzo Dell’Anno, ha secretato i video che stamattina finiranno davanti al gip. Il papà che ha fatto scattare le indagini nel mese di agosto, ha raccontato che suo figlio, che ora ha 4 anni, dopo l’ingresso al nido si era trasformato. Era arrivato a soli sei mesi, è rimasto lì fino a settembre, quando ha fatto il salto nella scuola dei più grandi, la materna. «Che qualcosa non andasse per il verso giusto ce ne siamo accorti dopo. A sei mesi il bambino è troppo piccolo per parlare ma a un anno e mezzo riesce a farsi capire meglio. Non ne voleva sapere di andare in quella scuola e quando si trovava di fronte soprattutto alcune insegnanti era ancora più nervoso del solito, come impaurito». La maestra Laura, dice ora il padre, aveva un atteggiamento un po’ aggressivo verso i piccoli «ma pensavo si trattasse solo di un fatto caratteriale».

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Commenti all'articolo

  • Teseotesei

    04 Dicembre 2009 - 11:11

    Penso che ci sia un aumento di persone psichicamente disturbate in tutti i settori. Colpa anche della droga mai così diffusa, del permissivismo su tutto (anche sulla pedofilia), della divulgazione di immagini e fatti osceni che inducono deboli e mitomani all'imitazione. Insomma, questo è il mondo oggi, ci si deve aspettare di tutto. Ma si dovrebbe vigilare affincé almeno in settori così delicati nulla di simile succedesse. Questo significa che le maestre d'asilo dovrebbero essere esaminate meglio prima di essere assunte, e magari anche pagate meglio, ma che lasciassero tranquilli i genitori di essere in buone mani. Purtroppo chi non sa come altro guadagnarsi la vita, fa la maestra d'asilo che dovrebbe essere una missione e invece è un ripiego, e magari le sue frustrazioni le sfoga sui bambini. Potrebbe essere una spiegazione, per capire, per evitare il ripetersi. Tuttavia ricordo i bei tempi quando i bimbi stavano a casa perché almeno la mamma non lavorava e i soldi erano meno ma anche i consumi erano meno... Quanto affetto in più ti dava la mamma o la nonna, che mai ti darà il migliore asilo del mondo.

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  • vauban73

    04 Dicembre 2009 - 09:09

    Se i reati sono accertati GALERA A VITA per queste maledette. MALEDETTO CHI TOCCA UN BAMBINO. E se è vero che facevano ingurgitare deiezioni emetiche ai bambini: stessa pena per loro...

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  • mbellazzi

    03 Dicembre 2009 - 22:10

    Si dovrebbe fare come qui in Canada che in molti asili hanno le videocamere sempre accese ed a disposizione dei genitori per monitorare quando vogliono i propri figli.

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