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Muore in carcere a Palermo

Rubò due teli e creme solari

Muore in carcere a Palermo

Aveva rubato due teli da mare e un borsone contenente delle creme solari. Roberto Pellicano, in cella da cinque mesi, è deceduto all'Ucciardone di Palermo. L'uomo, 39 anni, tossicodipendente e sieropositivo all'Hiv si era macchiato solo di questo reato, ma nonostante i problemi di salute per lui non ci sono state scappatoie. Gli uffici del Garante per la tutela dei diritti fondamentali dei detenuti e per il loro reinserimento sociale hanno aperto un fascicolo sulla morte in carcere. Il detenuto sarebbe morto d'infarto, ma a lanciare il sospetto il suo è stato Tommy De Lisi il suo avvocato che per due volte avrebbe presentato istanza di scarcerazione “per gravi motivi di salute”. Sul decesso del detenuto la Procura di Palermo ha aperto una inchiesta e il pm Francesco Del Bene ha disposto l'autopsia, in programma domani. I familiari della vittima hanno presentato una denuncia per omicidio colposo.

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Commenti all'articolo

  • gitex

    04 Dicembre 2009 - 17:05

    abbia diritto ad essere curato in carcere se ammalato è cosa giusta, ma che non debba essere trattenuto in carcere mi sembra troppo no? anche perchè, se passa questa regola,in carcere ci vanno ben pochi. Pochi giorni fa hanno arrestato un tipo che rubava il quale, al momento dell'arresto, ha tirato fuori un certificato medico che attestava che il paziente è affetto da cleptomania. Cmq, è finito in carcere.

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