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Pistoia, restano in carcere

le maestre d'asilo

Pistoia, restano in carcere
È stato convalidato l’arresto per le due maestre dell'asilo 'Cip e Ciop' di Pistoia accusate di maltrattamenti sui bambini. Anna Laura Scuderi, 41 anni, e Elena Pesce, 28 anni, sono state interrogate ieri nel penitenziario fiorentino di Sollicciano, dove erano state condotte mercoledì mattina dalla Squadra Mobile. In seguito il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere per entrambe. Il gip ha accolto così la richiesta del pm Ornella Galeotti, mentre l'avvocato Stefano Panconesi, legale di Anna Laura Scuderi, aveva chiesto gli arresti domiciliari per la sua assistita, e l'avvocato Giovanni Dini la scarcerazione per Elena Pesce. Le due maestre si trovano insieme in una cella per due nell'area isolamento del penitenziario fiorentino per evitare eventuali ritorsioni da parte di altre detenute. Certi reati come le violenze sui minori, infatti, sono mal sopportati dai detenuti comuni e potrebbero portare a episodi di violenza e intolleranza.
In effetti le maestre sono state accolte con insulti, sputi e lancio di oggetti dalle detenute della sezione femminile del carcere di Sollicciano. Hanno poi ricevuto la visita del direttore Oreste Cacurri accompagnato dal garante dei detenuti del comune di Firenze Franco Corleone. Secondo quanto appreso, la situazione all'interno del carcere è talmente tesa da consigliare un trasferimento delle due donne, trasferimento sollecitato la stessa Scuderi: «Comprendiamo le reazioni delle detenute - ha detto - ma sarebbe meglio se si trovasse una soluzione diversa». Stefano Panconesi, legale della donna, ha riferito che la sua assistita da ieri «non mangia e rifiuta di lavarsi. Si sta abbandonando».

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Commenti all'articolo

  • ariete84

    05 Dicembre 2009 - 16:04

    Sì ma le telecamere dovrebbero essere proprio dappertutto, anche nell'angolino piu' recondito. Perchè non si sa mai, dove potrebbe arrivare il sadismo umano. E mi auguro che d'ora in avanti le maestre vengano sottoposte a dei test attitudinali e psicologici un po' piu' attenti. Non ho dormito la notte al pensiero di questi bimbi maltrattati e spaventati. Mi aspetto una dura condanna in carcere senza sconti di pena per queste lerce individue.

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  • moicano

    05 Dicembre 2009 - 15:03

    Questa storia oltre che far indignare tutti noi, fa crescere la preoccupazione di tanti genitori che affidano i loro piccoli agli asili. Una soluzione per alleviare questa preoccupazione potrebbe essere quella di dotare gli asili stessi di telecamere collegate al web. In questo modo i genitori potrebbero, in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo, connettersi ad internet e, magari attraverso una chiave d'accesso, vedere i propri bimbi in tempo reale.

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