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Alex, rapito 22 anni fa

Ritrovato grazie a Facebook

Alex, rapito 22 anni fa
Il padre lo aveva fatto rapire a Guidonia, in provincia di Roma, da un amico per sottrarlo alla madre e portarlo in Egitto, dove viveva. Era il lontano 1987 e il piccolo aveva solo 5 anni. Da allora Alex, che oggi ha 28 anni, ha sempre vissuto nel Paese nord africano con il padre, di nazionalità egiziana, che gli ha anche cambiato il nome in Alì recidendo totalmente così le sue origini italiane. Alex, nelle settimane scorse, decide di riscoprire le sue radici italiane e, attraverso Facebook, cerca un contatto con tutte le persone che portano il suo stesso cognome. Gli risponde e gli chiede amicizia Pino Anfuso, un telecineoperatore della sede Rai della Calabria, che, d'accordo col giovane, segnala la sua vicenda a “Chi l'ha visto”.
Alex
Anfuso vive da molti anni in Egitto insieme ad una nonna paterna. Col padre, ormai, ha pochi rapporti. L'uomo lo fece rapire perchè non accettava che il bambino, dopo che la madre era stata arrestata per droga e si trovava in carcere, vivesse con alcuni parenti della donna. Dopo il rapimento del bambino si perse ogni traccia e nessuno approfondì i motivi della sua scomparsa. Dopo il rapimento si perse ogni traccia di Alex e solo oggi, grazie di fatto a Facebook, la serie di eventi seguiti all'appello online hanno fatto luce sui contorni della vicenda. La madre di Alex, Silvana Anfuso, è ormai morta, ma Alex non lo sapeva. Il giovane lo ha scoperto attraverso la trasmissione Rai. Un particolare che ha accentuato il desiderio del giovane di riscoprire le sue radici italiane cercando i parenti che vivono nel nostro Paese. Desiderio non solo sentimentale, ma derivante da un'esigenza concreta: come detto, Alex è diplomato in informatica, ma non riesce a trovare lavoro poiché per qualsiasi impiego gli viene chiesto quel certificato di nascita che lui non ha mai avuto.

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