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Roma, barbone trovato morto

era leader comunità pakistana

Roma, barbone trovato morto
Questa mattina le agenzie hanno battuto un dispaccio tra tanti. Cronaca nera, morto un barbone per il freddo a Roma, in piazza Vittorio. Quel che non era stato detto è che l'uomo non era un senza tetto come tanti, bensì il leader della comunità pakistana romana. Sher Khan, 55 anni, aveva partecipato all'occupazione dell'ex-pastificio «Pantanella» a cavallo della fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90 insieme al fondatore della Caritas, don Luigi Di Liegro. In quel periodo nasce l'associazione United Asian Workers Association (Uawa), una delle prime organizzazioni di migranti che Sher Khan presiedeva. Aveva partecipato alle lotte che le prime associazioni di migranti a Roma avevano portato avanti negli anni '90 sul lavoro, sul diritto alla casa e sull'asilo politico. Rifugiato politico e strenuo difensore dei diritti civili del suo popolo, lo scorso settembre era stato sgomberato dallo stabile dove viveva, in via Salaria. La comunità pakistana sta decidendo la data del funerale, mentre le autorità cercano di chiarire le cause del decesso.

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Commenti all'articolo

  • ilcantodelgrillo

    09 Dicembre 2009 - 16:04

    Anche Darwin ( che per molti versi non condivido) avrebbe sottolineato che il debole è destinato a soccombere e non puo' sperare di vivere a sbafo sugliu altri. Cari immigrati qui non c'è trippa per gatti. LE CASE non ce l'hanno nemmeno gli italiani e in ogni caso in un Paese che si rispetti PER PRIMA si "calzano" i propri figli .. con il resto ( se resta ma ho molti nutriti dubbi) si vbedrà. Quindi non battetevi il petto e niente pianti da prefiche tra la commedia la tragedia e la "fregola". Pensate che ora ci saranno altre spese per i funerali. Pace e bene la buona novella vi accompagni.

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