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Castelli risponde a Saviano

"Ma va a ciapa' i ratt"

Castelli risponde a Saviano
Roberto Castelli, ministro delle Infrastrutture, risponde alle ormai quotidiane polemiche filo-opposizione dello scrittore Roberto Saviano, intervenuto questa mattina a Milano per un riconoscimento tributatogli dalla Accademia di Brera. "Meriterebbe una risposta più secca ma siamo a Natale e l'ineludibile bonomia lombarda mi fa soltanto esprimere un invito: ma va a ciapa' i ratt" dice Castelli in una nota. "Poveri milanesi - continua - adesso devono sorbirsi le lezioni e le paternali dell'universo mondo. L'ultimo maestrino arrivato di cui sentivamo tanto il bisogno, e' l'ennesimo professionista dell'antimafia, Saviano, il quale viene da una terra che per condizioni politiche e sociali sicuramente ha molto da insegnare".

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  • crosta

    11 Dicembre 2009 - 12:12

    Leggo molti commenti denigratori su Saviano e la cosa è sorprendente di questi tempi. Ma trovo le argomentazioni addotte troppo ideologiche e poco pratiche. La motivazione fondamentale è la paura che deriva dal fatto che Saviano farebbe bene alla sinistra per cui potrebbe dirottare voti di potenziali coscienze risvegliate fuori dal centro destra. Chi se ne frega di sta roba, alla fine saranno sempre quattro gatti che non faranno la differenza. La questione importante è che per continuare a fare buoni affari occorre sempre di più avere intrecci stretti con la cosiddetta mafia e questo Saviano sta svelando tutto questo retroterra. Per noi diventa via via più dura perchè sempre più gente, leggendo i suoi scritti, comincia ad avere una visione chiara dei meccanismi che ci stanno dietro e la cosa non va affatto bene per chi vive di queste cose. Occorre una forte campagna mediatica denigratoria da parte del governo per cercare di mettere in ombra questi personaggi e fare sì che le masse si interessino maggiormente di calcio e del grande fratello e non degli "scritti" di questi personaggi.

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  • fonty

    fonty

    11 Dicembre 2009 - 12:12

    Il terruncello di Napoli sbarcato a Milano per insegnare la civiltà ai Milanesi ? Mahhh!!! Mi convince poco.Perchè non la insegna ai suoi corregionali che ne hanno più bisogno ?

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  • adaniel

    11 Dicembre 2009 - 11:11

    Dopo i giudici, politicanti di sinistra, cantautori delle feste dell'Unità, registi cineasti e televisi, anche gli scrittori a corto di idee si sono arruolati nell'antimafia: si vende bene, si viene invitati (talvolta con gettone di presenza) a convegni, trasmissioni, dibattitini- Sono le mosche cocchiere che parassitano la indefessa ed efficace lotta del Governo e delle forze dell'ordine contro la mafia- Squallidi e opportunisti

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  • masonantonio

    11 Dicembre 2009 - 09:09

    Ha ragione Castelli Saviano ha capito che scrivere idiozie con la copertura della sinistra rende un sacco di soldi meglio che raccoglere pomodori a 1 euro al quintale in nero.

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