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Treviso, nonna-hard cacciata

dal prete fuori dalla chiesa

Treviso, nonna-hard cacciata
Andava a messa tutte le domeniche, ma si è vista cacciare con infamia dalla chiesa durante la celebrazione della messa. È successo a Trevisoa d un’arzilla 80enne prodiga di bramose attenzioni verso il suo vicino di casa. Come tutte le domeniche si è recata in chiesa per assistere alla funzione religiosa, ma il parroco, invece di chiamarla a sé per un sereno confronto al termine della celebrazione, l’ha additata al pubblico costringendola a lasciare il luogo sacro tra le lacrime.

L’anziana donna, un paio di settimane fa, era stata protagonista di una vicenda un po' “scottante”. Lettere grondanti sesso e volgarità, indirizzate a un coinquilino che alla fine si è rivolto alla questura minacciando di denunciarla per stalking. A parte le lettere, c’erano state anche le telefonate, per non parlare degli agguati sul pianerottolo, a indispettire l’uomo. Ma pur travolta da insane passioni, la donna ha continuato a coltivare anche abitudini più normali. Andare a messa la domenica era una di esse. Ma il buon pastore le ha sbattuto il portone della chiesa in faccia, perché davanti al Signore per lei non c’è spazio.
 

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Commenti all'articolo

  • nonnomano

    10 Dicembre 2009 - 18:06

    sicuramente il prete non applica con costanza la virtù della pazienza, ma lei non c'era, io non c'ero quindi prima di trarre conclusioni generali un po' di cautela non farebbe male neppure a lei. Se proprio le interessa sono a conoscenza di un caso analogo, non personale, ma è molto penoso e deleterio per una comunità di adulti e di giovani. Non se ne abbia troppo a male delle mie parole

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