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Islam, Nordest nel mirino

Intensificati i controlli

Islam, Nordest nel mirino
Il Nordest potrebbe essere nel mirino degli integralisti islamici, soprattutto nel periodo natalizio. Il Natale rappresenta la nascita di Gesù ed è quindi un simbolo di fondamentale importanza della cristianità, ma anche della cultura e delle tradizioni occidentali. Da sempre è nel mirino del terrorismo di matrice islamica, ma quest’anno in particolare le festività natalizie arrivano in un momento di grandi polemiche, soprattutto dopo il recente voto svizzero contro i minareti, senza dimenticare la questione del crocifisso.
Il ministero dell’Interno, con una nota riservata, ha così chiesto alle Prefetture di vigilare e di organizzare minuziosi controlli sul territorio, soprattutto nelle province ritenute a rischio per la presenza di obiettivi sensibili. Nonostante si sia detto «è solo routine», gli avvertimenti sono stati messi nero su bianco.
Nel mirino ci sarebbero dunque quelle zone del Paese, dove più forti sono state le voci in difesa, appunto, del crocifisso, e il Nordest è in prima linea in questa battaglia. Infatti, la provincia di Treviso, da mesi, è al centro di iniziative in difesa del crocifisso, delle tradizioni e dei simboli del cristianesimo.
Per questo motivo, soprattutto Treviso potrebbe essere uno dei bersagli del terrorismo di matrice islamica. In realtà non si tratta di una novità, al punto che alcuni nordafricani erano stati cacciati dall’Italia perché intercettati mentre organizzavano attentati nel Trevigiano e nel Pordenonese, ma questa volta alle forze di Polizia del Paese è stato suggerito di intensificare l’attività di prevenzione e vigilanza proprio in vista del Natale.
Tra gli obiettivi, secondo l’intelligence italiana, ci potrebbero essere anche il Veneto e il Friuli. Ai questori toccherò studiare un piano per scongiurare azioni terroristiche e problemi di ordine pubblico, con un rafforzamento dei pattugliamenti del territorio.

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Commenti all'articolo

  • Shift

    11 Dicembre 2009 - 20:08

    Invece di sobbarcarsi una fatica improba e praticamente impossibile perchè non si pensa a mandare tutti gli islamici indietro da dove provengono? Non sono compatibili checchè si inventino i politici e i buonisti con l'accoglienza e il multiculturalismo. Non lo sono compatibili, non perchè dipenda da loro come esseri umani, ma perchè sono ferocemente assertori di una "religione" che è nemica di qualsiasi altra religione o credo. Non riescono a pensare diversamente, perchè il pensare non fa parte del loro credo, si devono limitare ad applicare le scritture "sacre", solo quelle reputano la loro coscienza e la giustificazione del loro agire. Non ci può essere dialogo. Chi tra gli occidentali pensa di dialogare o costringere al dialogo costoro sbaglia prima ancora d'iniziare. NON GLI INTERESSA IL DIALOGO, SONO SORDI A QUALSIASI DIALOGO, L'UNICA COSA CHE CAPISCONO E' L'APPLICAZIONE INTEGRALE DEL CORANO, APPENA POSSONO. DI CONSEGUENZA SONO E SARANNO UN CONTINUO PERICOLO CHE AUMENTERA' CON IL LORO NUMERO E NON SARA' PIU' CONTROLLABILE, ANCHE AMMESSO CHE OGGI LO SIA ANCORA.

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  • franziscus

    11 Dicembre 2009 - 17:05

    la curia di Milano !

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