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Riti voodoo a Firenze

Trovati i resti in un cimitero

Riti voodoo a Firenze

Un calzino di spugna, con un filo attorcigliato, e dentro la fotografia di una donna bionda e alcune ciocche di capelli bruni, circondati da nove ceri rossi che formavano un cerchio. Sono questi i resti di un probabile rito, scoperti e sequestrati, questa notte, dai carabinieri all'ingresso del cimitero di Trespiano, alle porte di Firenze. Vicino al cerchio sono stati rinvenuti anche alcuni indumenti maschili racchiusi in un sacco, un quotidiano di ieri e un piatto annerito andato in frantumi.

I militari della stazione di Rifredi si sono accorti del rituale transitando in via Bolognese intorno alle due: hanno notato i bagliori delle candele accese, poste subito al di là del cancello d'ingresso del camposanto. Sono in corso indagini per accertare la natura del rito e l’eventuale correlazione con altri episodi già verificatisi nella città toscana nei giorni scorsi. Secondo quanto riferito dalla questura, in una strada del quartiere Novoli per quattro volte sono stati trovati: una tovaglia rossa e nera, con sopra un piatto con carne animale e peperoncino, due candele rosse, una bottiglia di liquore e una di spumante, un sigaro, sigarette, fiammiferi, una boccetta di profumo e una spazzola per capelli.

Negli ultimi giorni nel quartiere alla periferia nord-ovest della città, si sono ripetuti per quattro volte rituali definiti «voodoo». Alcuni esperti ritengono che possa trattarsi di riti per soggiogare le prostitute nigeriane o anche per tenere unite affettivamente due persone. Non è esclusa, però, anche l'azione goliardica. Mentre non è stata presa in considerazione la pista satanica. bResta ancora da appurare se l’episodio della scorsa notte sia in qualche modo colegato ai quattro “riti voodoo”.

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