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Il prezzo del carburante

rovina le vacanze degli italiani

Il prezzo del carburante
Si aspettano a lungo e poi rischiano di rivelarsi una delusione, di trasformarsi in un problema. Dalle segnalazioni pervenute al Codacones, più o meno 15.000, la vacanze degli italiani sono andate male, contrariamente alle previsioni. Il dato che registra il record di aumento di lamentele è il pacchetto turistico, che passa dal 14% del 2007 al 24% del 2008, determinato dall’adeguamento al prezzo del carburante per il trasporto aereo in particolare. Un aumento medio di 100 euro a persona, mentre permane, secondo il Codacons, “la pessima abitudine dei tour operator di modificare fino all’ultimo momento le condizioni contrattuali: destinazione, albergo e orario di partenza”.
In netto calo i problemi relativi ai bagagli, che scendono dal 16% al 9%. Peggiora invece la voce alberghi, passando dal 19% del 2007 al 22% di quest’anno. Si tratta di una inversione di tendenza dopo un trend positivo che durava ormai ininterrottamente dal 2003.
Un metodo per chiedere risarcimenti o, almeno, il riconoscimento di ferie andate male sono le documentazioni. Molto utili possono risultare le foto e i filmini fatti, o gli scontrini per le spese varie per dimostrare le promesse non mantenute. Il Codacons invita a non rinunciare all'azione legale. È sempre possibile rivolgersi a un giudice, chiedendo il risarcimento del danno subito, sia patrimoniale (il rimborso dei costi sostenuti per servizi non ricevuti), sia morale, ovvero il cosiddetto “danno da vacanza rovinata” per non aver potuto godere della tranquillità che sarebbe stato lecito attendersi da una vacanza.

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