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Pensioni saranno più leggere

Cali da 0,8% fino al 3,7%

Pensioni saranno più leggere

Le pensioni saranno più leggere a partire dal nuovo anno, il 2010. Gli importi si ridurranno da un minimo dello 0,8% ad un massimo del 3,7% per l'introduzione dei nuovi coefficienti di calcolo dei trattamenti di vecchiaia, ora applicati con il sistema misto o con quello interamente contributivo.

Qualche esempio? Un lavoratore dipendente, che ha 20 anni di contributi e che ha conseguito un reddito di 40.000 euro nell'ultimo anno, dal primo dicembre 2009 aveva diritto ad una pensione di 16.104 euro, da gennaio dovrà invece accontentarsi di 15.531 euro. Un lavoratore autonomo con reddito e contributi analoghi prenderà nel 2010 11.204 euro, il 3,7% in meno degli 11.585 che avrebbe preso nel 2009. La revisione dei coefficienti, messa in programma con la riforma Dini del '95 doveva scattare ogni 10 anni, per stare al passo con l'andamento della vita media: il principio era che, se si vive più a lungo, diventa più ampio anche il periodo in cui si beneficerà dell'assegno. Così per mantenere in equilibrio il sistema previdenziale è necessario ridurre le pensioni. La scadenza del 2006 è poi saltata ed è stato stabilito di far partire i nuovi coefficienti a partire dal 2010 e di aggiornarli ogni tre anni.

 

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Commenti all'articolo

  • piero1939

    14 Dicembre 2009 - 14:02

    silvio ha le idee le lancia ma non gli lasciano fare na sega. come le spazzature in sicilia. li hanno capito che napoli ha preso una barca di soldi e a loro???? in abruzzo berlusca, donate o no o pagate in parte o sulla parola le case per i terremotati e per l'inverno le ha fatte. ha dovuto lottare contro tutti come un forsennato, ma le ha fatte fare. i sindaci busoni e i presidenti di provincia e di regione si stanno ancora spartendo le mazzette e le macerie sono ancora in strada. busoni e busoni. non hanno voglia di fare una sega. altroche' vergogna.

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  • piero1939

    14 Dicembre 2009 - 14:02

    il beneficiario della pensione si suicidi e cosi' almeno il coniuge in vita puo' vivere piu' adeguatamente. forse questa miseria basta appena appena per un individuo. le balle sentite per settantanni non fanno piu' notizia. sarebbe veramente giunto il momento, prima di morire, di fare una rivoluzione. perche' essere uomini ci si deve vergognare.

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  • antari

    14 Dicembre 2009 - 13:01

    e piu' denaro ai pensionati. 'Azzo attende il governo a ridurre i deputati? Tra una legge per silvio e l'altra (pure x silvio), fate qualcosa di utile anche per noi!

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  • ghorio

    14 Dicembre 2009 - 13:01

    Non entro nel merito della revisione dei coefficienti delle pensioni, per effetto del sistema misto del calcolo contributivo e retributivo. Nella lettura della "pillola" quello che mi fa arrabbiare sono i riferimenti all'aumeto della vita dei pensionati. Infatti, quando si parla di pensioni, per i media in genere, c'è sempre l'accenno a questo "delitto" dell'età media che aumenta sempre più. Piuttosto i grandi soloni di calcoli attuariali dovrebbero affrontare, una volta per tutti,la questione dell'adeguamento delle pensioni, come avveniva nel passato. Ovvero la variazione in più in occasione dei rinnovi contrattuali della categoria dei vari pensionati. Una scelta cancellata ingiustamente che l'attuale governo aveva detto che avrebbe ripristinato, ma che sembra, di nuovo, dimenticata e figura tra le inadempienze di questo governo. GIovanni Attinà

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