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Tentò di uccidersi con il gas

Condannato a 2 anni e 6 mesi

Tentò di uccidersi con il gas

Aprì la valvola del gas per suicidarsi, ci ripensò, ma per evitare l’esplosione della sua palazzina fu necessario l’intervento di vigili del fuoco. Oggi quell’uomo, un operaio di 38 anni di Vallecrosia, è stato condannato dal gup Maria Grazia Leopardi nelle forme del rito abbreviato, a 2 anni e 6 mesi di reclusione con l'accusa di crollo di costruzioni o altri disastri dolosi. Il giudice ha così accolto l'istanza della difesa, sostenuta dall'avvocato Mario Ventimiglia, che chiedeva di derubricare l'iniziale reato di strage, sulla base del quale il pubblico ministero Michele Stagno aveva chiesto 6 anni e 8 mesi di reclusione.
L'uomo, abitante in via Giovanni XXIII, il gennaio scorso aveva meditato il suicidio dopo essere stato lasciato dalla moglie. Aveva scelto il gas come strumento di morte, ma dopo un ripensamento aveva telefonato all'ex, chiedendo di intervenire per chiudere la valvola. La donna avvisò il 113. Sul posto intervennero una volante del commissariato di Ventimiglia, i vigili del fuoco e la Croce Azzurra, che misero in salvo l'aspirante suicida ed impedirono l'esplosione.

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Commenti all'articolo

  • gbbonzanini

    14 Dicembre 2009 - 19:07

    Se si assolvono assassini, stupratori, zingari detti "rom", per omicidio, stupro, magari in preda all'alcol, è giustissimo e sacrosanto condannare che attenta alla propria vita, con l'aggravante del fatto di essere sobrio e non sotto effetto di alcol e stupefacenti.

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