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Attore di Gomorra arrestato

Affiliato al clan dei Casalesi

Attore di Gomorra arrestato
Giovanni Venosa nel film "Gomorra" era un boss, nella realtà sarebbe stato affiliato al clan dei Casalesi. E’ il terzo attore del film, uscito nelle sale nel maggio 2008, ad essere arrestato. L’ex attore di Gomorra sarebbe il nipote di uno degli ergastolani del processo “Spartacus”, ed era stato già stato arrestato per estorsioni in passato. Ritenuto affiliato ai Casalesi, l’uomo è stato arrestato dai carabinieri di Mondragone, nel Casertano, in una operazione antiracket che ha portato a sei arresti. Il camorrista, ritenuto capo di una fazione del clan, era stato già arrestato il 3 gennaio scorso e, per la sua pericolosità sociale, era stato chiuso in una casa di lavoro a San Giuliano Saliceta, in provincia di Modena. Da qui, tuttavia, aveva continuato a gestire gli “affari”, e ad imporre il pizzo.

Dal ruolo nel film Gomorra, alla realtà - Sullo schermo, Venosa ha interpretato il boss che condanna a morte i due ragazzini troppo intraprendenti che volevano diventare camorristi senza prendere ordini da lui. “Vi taglio `a capa”, dice al telefono giocando ai videopoker. Nella realtà il gruppo guidato da Venosa opera nella zona di Castel Volturno, spesso in contrasto con i camorristi legati a Francesco Bidognetti. Dal modenese, attraverso i propri affiliati o anche direttamente - quando gli erano concessi dei permessi - continuava a minacciare gli imprenditori e i commercianti della sua zona, imponendo il pizzo, anche sotto la minaccia delle armi. Gli inquirenti contestano all’attore del film tratto dal libro di Roberto Saviano una decina di estorsioni: episodi che risalgono al periodo compreso tra la scorsa Pasqua e Ferragosto.


Nipote del “cocchiere”
- Venosa è nipote di uno degli elementi di primo piano della camorra casertana: Luigi, detto “cocchiere”, boss che tra la fine degli anni ‘80 ed i primi anni ‘90 si contrapponeva a Francesco Schiavone, noto come “Sandokan” e a Francesco Bidognetti. Si tratta di uno dei “Casalesi” condannati all’ergastolo nell’ambito del processo Spartacus, e in attesa della sentenza della Cassazione. Secondo gli investigatori, il nipote agiva invece con il proprio gruppo autonomamente rispetto alla più agguerrita fazione dei bidognettiani, riuscendo anche ad evitare il conflitto con l’ala stragista dei Casalesi, guidata da Giuseppe Setola, prima dell’arresto di quest’ultimo. Tra i sei arrestati c’è anche Vincenzo Cirillo, di 31 anni, fratello di Alessandro, uno dei componenti del gruppo di fuoco di Giuseppe Setola, arrestato insieme con Oreste Spagnuolo e Giovanni Letizia, dopo la strage di Castel Volturno nella quale furono uccisi sei immigrati africani.
Prima di Venosa, già altri due attori di Gomorra sono finiti in manette: Salvatore Fabbricino, boss di “Scampia” nel film, accusato da un pentito di spaccio di droga proprio nel quartiere delle Vele; e Bernardino Terracciano, boss della camorra, nel film come nella realtà.
 

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