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Una vita selvaggia sulle guglie

per medico in fuga dal fisco

Una vita selvaggia sulle guglie
Era ricercato in tutto il mondo per frodi sanitarie, allora aveva deciso di rifugiarsi per vivere nella natura selvaggia lontano da sguardi indiscreti. La meta? Aveva scelto la Val Ferret, sotto le aspre guglie delle Grandes Jorasses. Il protagonista? Mark Steven Weinberger, 46 anni, con la fama di “chirurgo del naso” a Chicago.

Da promessa della chirurgia plastica, era diventato in breve tempo un nome noto nell’ambiente sanitario. Sotto i suoi ferri sono passati centinaia di pazienti. Con la fama sono lievitati anche i conti in banca, per milioni di dollari. Ha assunto uno stuolo di collaboratori, cuochi, personal trainer, massaggiatori, autisti. In ogni stanza di casa aveva un iPod, un Blackberry e un pc per non dover portare nulla con sé. Per recarsi al lavoro prendeva solo la Limousine ed era solito ordinare nel miglior ristorante di Chicago il pranzo per i collaboratori. Al suo fianco c’era sempre la moglie Michelle, sposata con tre distinte cerimonie all’insegna dello sfarzo, tra cui una in Italia.
L’incantesimo si è, però, spezzato nel giugno 2004, quando gli è stata notificata la prima denuncia per negligenza. Un paziente lo ha accusato di non avergli diagnosticato un cancro alla gola. In poche settimane si sono accumulate 300 querele, che gli sono valse 22 imputazioni per frodi sanitarie e varie richieste di risarcimento per milioni di dollari anche dal fisco. E allora è stata immediata la fuga con la moglie e i figli. Prima a Mykonos, dove ha regalato alla moglie un diamante. Poi con la scusa di andare a fare jogging avrebbe abbandonato la consorte e sarebbe fuggito a Parigi con il suo tesoro. Sarebbe passato da Montecarlo e Hong Kong, ma l’Fbi non è mai riuscito a fermarlo fino ai piedi del Monte Bianco, dove è stato notato un americano che cercava un posto dove vivere “into the wild”.

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