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Bersani: "Dialogo, non inciuci"

Ma Tonino: Il Pdl tende tranelli

Bersani: "Dialogo, non inciuci"
La parola d’ordine è “confronto”, non di certo “inciucio”. Il segretario del Pd Pierluigi Bersani conferma l'apertura di Massimo D'Alema, che aveva approfittato dell'assist di Tremonti sul dialogo tra maggioranza e opposizione sulle riforme (sul Corriere della Sera l’ex premier aveva affermato che alcuni compromessi possono essere utili al Paese), ma frena:“Siamo in un partito, non in una caserma". Quindi aggiunge: "Secondo le sensibilità ci sono variazioni sul tema. Ma la linea è questa: niente leggi ad personam, confronto trasparente in parlamento e nelle commissioni". Poi il segretario chiarisce il concetto: "Il Pd non è disponibile a votare leggi ad personam, a cominciare dal processo breve e dal legittimo impedimento così com’è e, in generale, dice no agli inciuci".

Bersani ribadisce ancora una volta la sua scarsa simpatia per la parola “dialogo”, in quanto èmalata e non ci fa capire, tanto meno mi piace inciucio, ovviamente. Preferisco parole come confronto, accordo, disaccordo, nella trasparenza e nella chiarezza". Quanto alle riforme, Bersani precisa che “il posto giusto è il parlamento e ormai dovrebbe essere chiaro che noi non solo ci stiamo a confrontarci sulle riforme, ma chiediamo che questo Paese si dia le riforme. Aggiungo - scherza - che a Natale è giusto che giri un po' di zucchero, ma poi viene la Befana e se il parlamento fosse invaso da leggi ad personam sarebbe obiettivamente difficile discutere. Questa è un’assunzione di responsabilità che governo e maggioranza devono prendersi, sapendo che noi siamo contro le leggi fatte per una persona sola e siamo invece pronti a discutere di riforme istituzionali, costituzionali, parlamento, funzioni del governo. Noi aggiungiamo una legge sui partiti. Ma fatemi dire, perché se ne parla poco, anche di riforme sociali. Per noi un bellissimo segnale di distensione sarebbe discutere insieme su una normativa sul mercato del lavoro dei giovani, così come per noi sarebbe interessantissimo mettere mano alla prospettiva del sistema pensionistico per le nuove generazioni". E sulla possibilità di un vertice tra lei e Berlusconi? “Non c'è bisogno di alcun vertice per parlare di riforme - smentisce Bersani - perché la sede naturale per parlarne è il Parlamento. Noi siamo pronti a guardare con civiltà a d un confronto, ma siamo anche fermi nelle nostre idee». Non c'è bisogno di diplomazie particolari, facciamo le cose alla luce del sole. C'è troppo 'sospettismo' in giro. 'Sospettismo' che deriva dalle riforme mai avviate, da processi mai conclusi”.

Di dialogo, confronto eccetera eccetera con il governo il leader del Italia dei Valori Antonio Di Pietro non vuole proprio saperne. Lui, il Tonino furioso, questa maggioranza la vede solo come fumo negli occhi, qualcosa insomma di cui non ci si può assolutamente fidare: perché a detta sua “l’unico obiettivo del centrodestra sul fronte delle riforme è quello di garantire l’impunità a Silvio Berlusconi. A questo punto spero che tutto il fronte dell’opposizione abbia capito quali riforme hanno in mente Berlusconi e la sua maggioranza. Altro che riforme. Sono i soliti provvedimenti ad personam, confezionati ad arte per salvaguardare Berlusconi dai suoi guai giudiziari. Infatti, il centrodestra ha annunciato che presenterà a breve un nuovo lodo Alfano, che va di pari passo con il legittimo impedimento e il processo breve. Ormai è chiaro a tutti - aggiunge - che quando il Pdl parla di riforme ha solo un obiettivo: l’impunità del presidente del Consiglio e per ottenerla chiede addirittura la complicità dell’opposizione. Mi auguro che nessuno caschi in questo ennesimo tranello".

Ma Bersani sceglie una linea più morbida: “Non è questione di fidarsi o meno - replica Bersani - così non si va da nessuna parte. L'unica nostra chance è la chiarezza: se già Nilde Iotti parlava di riforme istituzionali nel '79 vuol dire che chi ha a cuore la democrazia deve combattere con gli strumenti che ci sono: il Parlamento e il referendum”.

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Commenti all'articolo

  • kanlaya

    22 Dicembre 2009 - 10:10

    Ok!Bersani vediamo se è vero quello che dice,ma ho i miei dubbi che possa andare avanti,a meno che si tolga la palla dai piedi ed intendo IDV e franceschiello e i vari Colombo e compagnucci,se non batte i pugni sul tavolo e prende in mano realmente la situazione del PD non andrà da nessuna parte e continueremo vedere la solita storia.

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  • coccodrillo

    22 Dicembre 2009 - 08:08

    il vero tranello ed inciucio è lui il segretario degli ignoranti di vergogna (i.d.v.) l'ex pm fallito il trebbiatore di montenero non nomino nome e cognome in quanto soffro di allergia solo a sentirlo nominare e se bersani è un segretario con le palle deve prendere le distanze sia da lui che da alcuni elementi del partito dei disperati (pd) tipo la bellissima rosy bindi, francischiello da ferrara, furio colombo ed altri solo così si possono fare delle riforme che abbiamo necessità

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  • ilcantodelgrillo

    22 Dicembre 2009 - 08:08

    Il pelato che dà la sensazione di uno che i piedi non se li lava mai e che i calzini gli puzzano da gorgonzola dovrebbe parlare solo a titolo personale. Egli non ha voce in capitolo ed è una nullità. Se ne andasse a lavorare nell'officina del padre : farebbe cosa buona e giusta.

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  • nicola.guastamacchiatin.it

    21 Dicembre 2009 - 19:07

    On.le Bersani,di Pietro è come il demonio; se ci credi appare e se non ci credi è soltanto aria fluttuante. Vada avanti e come si diceva una volta se ne freghi degli urli chiassosi e indecenti di chi vuole apparire a tutti i costi.Di Pietro è solo un'ombra che passa.

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