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"No al maestro unico"

I vescovi contro la Gelmini

"No al maestro unico"

Roma - Arrivano critiche alla decisione del ministro della Pubblica Istruzione, Mariastella Gelmini, di ripristinare il maestro unico nelle scuole primarie. A contestare questa scelta il Sir, l’agenzia dei vescovi, che in una nota firmata dall'esperto di scuola Alberto Campoleoni, mette in discussione l'operato del governo e del ministro Gelmini sul tema dell'istruzione. Quello che non va, secondo il Sir, sono le modalità con cui la Gelmini ha intrapreso le scelte riguardanti la scuola italiana: l'utilizzo del decreto legge, l'inserimento di norme nella legge finanziaria, impediscono, secondo l'agenzia dei vescovi, una vera discussione su temi cruciali.
Sul maestro unico poi, il Sir non ha dubbi: ripristinarlo è un errore, soprattutto dopo che la scuola italiana negli ultimi anni, con buoni risultati, aveva puntato sull'èquipe di maestri. Cesare Scurati, docente di Pedagogia generale presso l'Università cattolica, sostiene questa tesi: “La reintroduzione del maestro unico sembra un ingenuo ritorno al passato: ciò che occorre, in un'epoca come la nostra di esasperata articolazione e specializzazione dei saperi, è una pluralità concorde che sappia costruire con coerenza, nella quale, come in un'orchestra, il singolo offra il proprio contributo ad un discorso d'insieme”.

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  • nicola.rosa

    06 Settembre 2008 - 17:05

    Via l'ICI arriva la tassa a favore delle Province, già perchè mancava solo questo Ente all'appello della trasfusione del povero e tartassato cittadino dele tasse. Risulta, dunque, evidente che nonostante i giri odierni di parole di Calderoli, che prometteva semplificazione, la tassa dell'ICI sarà rimpiazzata dalla cosìddetta tassa sui servizi. T'è capì, ciapa e porta a cà, tassati ugualmente se non addirittura di più e poi si definiscono il governo che non aumenta la tassazione e che avrebbe tolto l'ICI. Alle prossime elezioni mi tolgo il fastidio di andare a votare, tanto a farlo non serve a niente, sia con la sinistra che con la destra. Intanto acquistano - con miliardi nostri - aerei da adibire al trasporto gratuito della casta parlamentare.

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  • gasparotto

    06 Settembre 2008 - 17:05

    C'è chi preme per restare al presente, vedi i tre maestri per classe e c'è chi preme per tornare al passato, vedi studenti ed alcuni rettori. E' di questi giorni la notizia dei test d'ingresso , valevoli per poter iscriversi ad alcune facoltà, come medicina, odontoiatria ect. A medicina per circa 8mila posti disponibili, si sono presentati in 20mila.Alcuni rettori e la maggior parte degli studenti, ritengono doveroso tornare al passato, quando tutti, liberamente potevano accedere alla facoltà di medicina, che si moltiplicarono in Italia come funghi nel bosco dopo la pioggia ed immettendo nel mercato una pletora di medici la cui preparazione è sotto gli occhi di tutti. Ricordo che allora i rettori, si lamentavano dicendo che non avevano le strutture capaci di seguire tanta gente. Si passò al numero programmato, stabilito sal senato accademico di ogni università, però essendo atto amministrativo e non legge, dava adito agli esclusi di adire il TAR e di essere riammessi secondo il dettato costituzionale del diritto allo studio o che altro. Ci volle la Bindi, una delle poche donne con le palle al testosterone, che preso il toro per le corna, legiferò al riguardo , istituendo il numero chiuso, in modo che ogni università vi si attenesse. Peò il numero chiuso sta stretto a molti rettori che , dimunuita la popolazione studentesca, vedono ridursi il loro badget, causa il mancato introito derivante dalle tasse degli studenti(alcuni provvedono bocciando a ripetizione per aumentare la popolazione studentesca) e sta stretto alla maggior parte degli studenti che si sentono esclusi e debbono cambiare indirizzo. E così si ricomincia con gli slogan di una volta di memoria 68ina. "Sono promossi solo i raccomandati"..."Sono test nozionistici che non valutano il valore degli studenti"....Al famoso slogan che fece epoca si sostituisce quello di" Entrano solo i raccomandati"...Che per caso si vuole ripartire da dove si lasciò? Tornando all'altro assioma:tutti debbono avere il diritto di scegliere la facoltà che gli aggrada, poi sarà la società a bocciarli". Una c@zzata sesquipedale, visto come la società ti tratta se non conosci nessuno e sei un emerito figlio qualunque. Comunque, alcuni anni orsono, mio figlio fece i test, per 160 posti per 800 concorrenti e si classificò all'ottavo posto. Io non lo avevo raccomandato(a chi, al Padreterno?). Di contro aveva studiato tutta l'estate su argomenti di genetica, di storia, di matematica , di fisica..insomma un po' di tutto, invece di andare a trastullarsi sulla battigia e nelle movide. Ed i risultati si videro. Certo alcuni episodi che avvennero lo scorso anno sono là a dimostrare che qualcosa debba esse cambiato , come di fatto lo è stato. I plichi sono stati consegnati al momento dell'apertura da funzionari di polizia,coloro che avevano più di 25anni, sono stati sistemati in aule diverse(alcuni padri o fratelli partecipavano per aiutare i figli 18enni), sono stati installati metaldetector e disturbatori di frequenza telefonica , nell'aula d'esame sono state piazzate telecamere e persino i gabinetti sorvegliati in entrata ed uscita. Più di così, per rendere veritiero ed alla luce del sole l'esame, penso non si possa fare. La Gelmini, donna sinora di carattere, sarà addolcita e domata da gente che la tira per la giacchetta? Difatti pare che abbia promesso che cambieranno le cose con nuove metodiche per accedere alle facoltà a numero chiuso. Mi chiedo: in melius o in peius? Torneremo alla grande abbuffata che portò dal diritto allo studio dritti dritti, al diritto alla laurea? Perchè non tornare allora alla riforma Gentile, con quella bella licenza liceale? Quella sì che ti dava del filo da torcere ed era selettiva.Ai tanti però non piaceva il duro e si volle cambiare, sotto la spinta della protesta. Altro che figli di papà del czzo! Io la feci, però poi, giustizia volle, mi sono ritrovato alla pari di tanti beneficiati. Chi vivrà vedrà.

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  • valeria78

    06 Settembre 2008 - 15:03

    Meno male che l'Italia e' piena di sapientoni come te' che hanno girato l'europa ..Foty tagliati ridicolo..e vota berluscacoppola... 6 ua cima..complimenti

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  • nicola.rosa

    06 Settembre 2008 - 15:03

    Quando a Erwin ROMMEL, il figlio Manfred chiese che tipo di soldati fossero gli Italiani,la Volpe del deserto rispose che erano buoni guerrieri, fieri e valorosi; però, aggiunse Rommel, "Trovo inconcepibile che i loro ufficiali mangino in mense diverse da quelle dei soldati". Ecco, il nostro Paese, riconosciuto da tutti per bellissimo , ha sempre avuto un grande, tangibile neo: il privilegio sprezzante ed esagerato dei padroni e dei politici, i quali spesso si riuniscono e riconoscono in casta che si arroga diritti di un lusso che non spetta, mentre il comune cittadino fatica a sfamare i propri figli. Fino ad ora siamo stati soltanto presi in giro, da Prodi e da Berlusconi: Prodi ha tolto mezza ICI, Robin-Hood /Tremonti ha tolto il resto, però sono state preannunciate nuove tasse sui servizi che, in pratica, faranno pagare il quantum dell'ex ICI a tutti, anche a chi non possiede uno straccio di prima casa. Oltre che a piazzare tasse per foraggiare le Province, dopo quelle già da tempo introdotte per l'irpef comunale. Alle prossime elezioni non andrò a votare, perchè questo diritto-dovere è stato svilito sia dalla sinistra che dalla destra: chiunque si voti, ti racconterà la favoletta dei Puffi e si pavoneggerà proprio come le creature del bosco.

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