Cerca

Arrestato il boss Martello

Referente della mafia al Nord

Arrestato il boss Martello
Nuovo colpo a Cosa Nostra. È stato arrestato Ugo Martello, detto "il professore", a Milano dagli uomini della direzione investigativa antimafia. Nei suoi confronti era stato emessa un'ordinanza di custodia cautelare in carcere dal GUP Giuseppe Gennari su richiesta del pm Celestina Gravina.Martello, 69 anni, viene considerato un "soggetto stabilmente compartecipe di organizzazioni criminali di stampo mafioso", cosi' come comprovato dalle plurime condanne riportate per il reato di associazione per delinquere di stampo mafioso. Il boss fa parte della storia di 40 anni di mafia a Milano, storia che lo ha visto protagonista quale referente delle cosche palermitane a nella città milanese. L'accusa che gli viene contestata e' di estorsione aggravata dall'utilizzo del metodo mafioso perpetrata nei confronti di un noto imprenditore bergamasco, al fine di ottenere una somma indebita di denaro pari a circa 1.500.000 euro.

Una storia da gangster - I primi guai di Martello con la giustizia risalgono al 9 ottobre 1965 quando viene denunciato a Palermo per concorso in rapina, tentato omicidio e porto d’armi. Due anni dopo venne condannato a 14 anni per rapina e tentato omicidio divenuti 16 in appello, ma la sentenza venne poi annullata dalla Cassazione e nel 1982 la Corte d’assise d’appello lo assolse per insufficienza di prove. Il 13 aprile 1981 Ugo Martello è tra le 101 persone denunciate alla procura di Milano per associazione per delinquere di stampo mafioso. Insieme a lui Tommaso Buscetta, Vittorio Mangano, Gaetano Fidanzati e i quattro fratelli Alberti. Un anno dopo riceve un mandato di cattura per associazione mafiosa e traffico di droga insieme a Rosario Spatola, i tre fratelli Gambino e Rosario Inzerillo. Secondo le accuse Martello, pienamente inserito all’interno di Cosa Nostra, gestiva uno dei più importanti traffici Italia-Usa di eroina insieme alle famiglie Bonanno, Bono e Inzerillo. Il 10 dicembre 1990 la Corte d’assise d’appello di Palermo lo condanna a 5 anni e 4 mesi per associazione mafiosa.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • gbbonzanini

    05 Gennaio 2010 - 21:09

    o per dirla con Machiavelli: " Non tutti i musulmani sono terroristi, ma tutti i terroristi sono musulmani. Non tutti i meridionali sono mafiosi, ma tutti i mafiosi sono meridionali".

    Report

    Rispondi

  • toninopintus

    26 Dicembre 2009 - 15:03

    Chiedo scusa per un involontario errore nel mio precedente post. Beppe Pisanu è il presidente della Commissione parlamentare antimafia, che è l'organo politico che sovrintende all'attività della Dia. Ovviamente, l'esponente del Pdl non è presidente della Dia, come avevo scritto erroneamente. Soltanto un lapsus, per il quale chiedo ancora scusa, ma che non cambia il giudizio politico espresso sulla lotta del governo alla criminalità.

    Report

    Rispondi

  • toninopintus

    26 Dicembre 2009 - 15:03

    Leggo che questo boss di Cosa Nostra era latitante da parecchio, anche se più volte incriminato e processato. Ma leggo anche che dopo essere stato condannato in assise e in appello, la cassazione aveva annullato le sentenze (errore giudiziario o vizio di forma?). Lo hanno catturato agenti della Dia, il cui presidente è Beppe Pisanu, esponente del Pdl, il quale - se dovessimo ragionare come gli accusatori di Berlusconi - avrebbe fatto un dispetto al premier.

    Report

    Rispondi

blog