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Bari, partita di pesce sospetta

Sequestrate alici con parassita

Bari, partita di pesce sospetta
Stamane il personale della Capitaneria di Porto di Molfetta (Bari) e dell'Ufficio circondariale marittimo di Barletta ha rinvenuto presso un grossista di prodotti ittici barlettano una partita di alici contenenti la presenza di un sospetto parassita denominato “anisakis”.
L'organismo, visibile ad occhio nudo e simile ad un verme, infetta l'addome dei pesci entro cui trova dimora e, se ingerito, può raggiungere lo stomaco dell'uomo dando luogo a diverse patologie, da semplici disturbi gastro-enterici a problemi più seri.
Bloccata la commercializzazione della partita di pesce, è stata attivata la procedura di allerta da parte del personale medico-veterinario dell'Asl Bat, comprensiva delle opportune analisi di laboratorio. Il titolare dell'ingrosso è stato denunciato a piede libero presso la Procura della Repubblica di Trani per il reato di vendita di alimenti tossici.
L'operazione rientra nei controlli di polizia marittima della Guardia costiera. Per la Capitaneria di Porto di Molfetta, tra l'altro, è il secondo sequestro in pochi giorni dal momento che lunedì sono state sequestrate tre tonnellate di pesce presso un deposito ricavato abusivamente all'interno di un complesso industriale di Bisceglie.

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Commenti all'articolo

  • gbbonzanini

    23 Dicembre 2009 - 17:05

    In considerazione del fatto che oramai che con le Daddario e con le Noemi non attaca più, che oramai dopo la miniatura del Duomo di Milano c'è solo la miniatura della Torre di Pisa, peraltro rigidamente controllata e venduta solo previa esibizione della fedina penale e della tessera del PDL, l'unico modo restante per piegare quei beceri destrorsi era quello di procurargli attraverso quel pesce una dissenteria di tre mesi-

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