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Nucleare, la Prestigiacomo:

"Se non si cambia, non firmo"

Nucleare, la Prestigiacomo:
Prime divisioni nel Governo sul tema del nucleare. Tutto per i contrasti tra Claudio Scajola, ministro dello Sviluppo economico e Stefania Prestigiacomo, ministro dell’Ambiente. Secondo quanto si apprende, il ministro dell'ambiente Stefania Prestigiacomo si è rivolto con una lettera al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, chiedendo alcune modifiche allo schema di dlgs approvato dal Consiglio dei ministri. In particolare, il ministro contesta l'articolo 13 comma 7 del decreto laddove si stabilisce che le autorizzazioni Aia (Autorizzazione Integrata Ambientale) e Via (Valutazione di Impatto Ambientale). “Non possono avere ad oggetto questioni già sottoposte a valutazione ambientale strategica – dichiara la Prestigiacomo - o alla valutazione dell'Agenzia nell'ambito della localizzazione del sito”. Senza le modifiche la Prestigiacomo non è disposta a firmare il decreto.

 

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  • alexfire196

    26 Dicembre 2009 - 15:03

    carlo, ci fanno credere che grazie al nucleare in costo del kw si abbasserà.. niente ti più falso.. abbiamo perso il treno.. il nucleare non conviene più, tralascio il fattore sicurezza, dando per scontato che funzioni tutto sempre alla perfezione, senza mai un incidente-terremoto-inondazione. è un problema di costi.. e una volta terminati i lavori hai un impianto già tecnologicamente vecchio.. poi saremmo sempre soggetti ad altri paesi per la fornitura dell'uranio.. leggi cosa hanno fatto a montalto di castro.. nel giro di due anni hanno costruito una delle centrali fotovoltaiche più grandi d'europa.. lo stesso rubbia ha detto che non conviene più.. la parola sulla convenienza del nucleare và lasciata alle persone competenti in materia, non hai politici.. SOLARE TERMODINAMICO sai cos'è?

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  • Arturo1952

    26 Dicembre 2009 - 15:03

    Ma è possibile che gli Italiani in generale e la c.d "Sinistra" in particolare non si siano ancora resi conto che la dismissione del nucleare è stata la più grande vittoria della C.I.A. in Italia? Ah, se solo la C.I.A. potesse analogamente "telecomandare" un bel referendum abrogativo del nucleare in Iran.... ma lì non ci sono gli ecologisti prèt à porter......ci sono gli Ayatollah.......

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  • 44carlomaria

    23 Dicembre 2009 - 18:06

    Sarà un caso, ma i morti da esplosioni dei derivati petroliferi non fanno notizia. I presunti, e dopo oltre 50 anni non successi, disastri nucleari sono invece sempre in prima pagina. Una centrale nucleare necessita di uranio per partire, poi per 60 anni va. Quelle da derivati petroliferi consumano in continuazione e emettono fumi e CO2 che non si vede. Inoltre i petrolieri, paesi produttori e compagnie, fanno utili senza limiti. Paghiamo noi, ma siamo denuclearizzati. Se penso che qualcuno prenda bustarelle pesanti per non far partire il nucleare sono una Testa di... Chicco? Asvedommia

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