Cerca

Gelmini: "Basta classi ghetto, tetto del 30% per gli alunni stranieri"

Nota inviata dal ministero dell'Istruzione a tutte le scuole

Gelmini: "Basta classi ghetto, tetto del 30% per gli alunni stranieri"
Fine delle classi ghetto. I bambini stranieri tra i banchi di scuola non potranno essere più del 30% degli iscritti. Lo prevede una nota, inviata dal ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca a tutte le scuole. La nota contenete le «indicazioni e raccomandazioni per l'integrazione degli alunni con cittadinanza non italiana» prevede che «il limite del 30% entrerà in vigore dall'anno scolastico 2010-2011 in modo graduale: verrà infatti introdotto a partire dalle classi prime sia della scuola primaria, sia della scuola secondaria di I e II grado». 
Libero-news.itLibero-news.it

Su dieci alunni, possono esserci anche sette nazionalità diverse, con tutte le difficoltà che questo comporta


La presenza di alunni con cittadinanza non italiana è in costante aumento. In molte classi del Nord i bambini stranieri sfiorano il 50% degli italiani. E, ovviamente, non sono tutti provenienti dallo stesso Paese. Ad esempio, su dieci alunni, possono esserci anche sette nazionalità diverse, con tutte le difficoltà complessive che questo comporta: prima di tutto il rischio di isolamento per gli stessi bambini e ragazzi, poi difficoltà concrete per i docenti, stretti tra la necessità di favorire l'integrazione e l'esigenza di insegnare con un ritmo adeguato. Situazioni sempre più frequenti che, in più casi hanno provocato le proteste delle famiglie.

Gli stranieri rappresentano il 6,4% del totale degli iscritti, corrispondenti a 574.133 ragazzi. Nelle elementari e nelle medie si concentra il maggior numero di presenze, rispettivamente 217.716 e 126.396 ragazzi. Nelle classi italiane sono rappresentate 166 nazionalità. Primi i romeni (oltre 92mila), seguono gli albanesi (85mila) e i marocchini (76mila). Emilia Romagna, Umbria, Lombardia e Veneto sono le regioni con la quota di presenze più alta: oltre il 10% della popolazione scolastica. La distribuzione è molto più alta nel Nord. Gli alunni rom sono oltre 12mila, molto presenti nel Lazio (più di 2.300).

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • gmarcosig335

    08 Gennaio 2010 - 22:10

    Questa decisione è giusta e sicuramente più adatta ad un vero inserimento dei bimbi extra comunitari. Però da quello che ho letto sarà importante chiarire meglio quali bambini debbono essere considerati stranieri, perchè non vi siano cattive e sbagliate interpretazioni. Soprattutto da parte dei Provveditorati e Presidi. Brava Gelmini.

    Report

    Rispondi

blog