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Val di Susa, i "No Tav" bloccano i tecnici

Gli addetti incaricati ai sondaggi erano scortati dalle forze dell'ordine. I manifestanti: "Non cediamo"

Val di Susa, i "No Tav" bloccano i tecnici
È ancora caos in Val di Susa, per la protesta dei "No Tav". I tecnici della Ltf, la società incaricata di effettuare i sondaggi della nuova linea ferroviaria Torino-Lione, si sono presentati, poco dopo le 6,30, all’autoporto di Susa, uno dei 91 siti scelti per effettuare i sondaggio geognostici.
Scortati dalle forze dell’ordine, hanno chiesto di potere accedere all’area prescelta che da sabato scorso è presidiata dai Not Tav.  Ma il portavoce dei manifestanti, Alberto Perino, ha risposto negativamente: «Non siamo disponibili a farvi entrare, non cederemo». Alcuni esponenti delle forze dell’ordine hanno fatto presente ai manifestanti le eventuali conseguenze, civili e penali, del loro comportamento ma i manifestanti non hanno fatto marcia indietro ed hanno rilanciato: «Ovunque andrete in Valle Susa noi saremo ad aspettarvi».  Questa volta, però, il confronto si è svolto senza scontri con le forze dell'ordine, con un dialogo civile.
I manifestanti, circa 2-300 persone, hanno successivamente intonato alcuni cori, tra cui il "Sarà dura", che da sempre contraddistingue le loro prese di posizione.

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Commenti all'articolo

  • geog

    12 Gennaio 2010 - 12:12

    ma qual'è il VERO motivo per cui questi quattro gatti non vogliono la TAV?, sempre che esista un vero motivo che non sia politico. come i no-dal molin a vicenza, il motivo è sempre unico la politica rossa che pur di osteggiare la destra, si dà mazzate sulle palle

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  • futuro libero

    12 Gennaio 2010 - 12:12

    non si cerca di cercare un'altra valle? e togliamo magari anche la ferrovia in Val di susa, così almeno verrebbero tagliati fuori.

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