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Desmon, revocato il trasferimento di Gaetanina Di Paolo

Interviene il prefetto: "L'operaia non va in India"

Desmon, revocato il trasferimento di Gaetanina Di Paolo
Gaetanina Di Paolo, l'operaia della Desmon di Nusco, in provincia di Avellino, trasferita in India, a Nuova Delhi, dopo che la sentenza del giudice del lavoro l'aveva reintegrata in azienda, resterà a lavorare in Irpinia. Questi i risultati decisivi delle ultime ore, dovuti gli interventi del prefetto di Avellino, Ennio Blasco, e del presidente dell'Unione industriali di Avellino, Silvio Sarno. Proprio a quest'ultimo si erano rivolti i rappresentanti sindacali interni dell'azienda che produce ed esporta in tutto il mondo frigoriferi industriali al fine di ricondurre alla ragione i vertici della Desmon. Silvio Sarno ha anche avuto un colloquio con Federica Vozzella, responsabile del gruppo Desmon ed anche vice-presidente di Assindustria irpina, carica dalla quale si era dimessa nei giorni scorsi.
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Sono felice e sollevata. La prospettiva di andare a lavorare per un anno in India mi spaventava

La svolta positiva c'è stata alcune ore prima dell'incontro con le parti che Blasco aveva convocato in prefettura. Il rappresentante di governo è riuscito a convincere l'azienda a ritirare il trasferimento che sarebbe scattato il prossimo primo febbraio. La Di Paolo, madre di cinque figli, il più piccolo di nove anni, sposata con un poliziotto in servizio presso il commissariato della Polizia di Stato di Sant' Angelo dei Lombardi ha appreso la notizia nella sua casa di Lioni . “Sono felice e sollevata”, sono state le sue prime parole. “Alla prospettiva di andare a lavorare per un anno in India - ha poi aggiunto Gaetanina Di Paolo - non ci ho mai seriamente pensato e comunque, se la situazione non si fosse sbloccata, molto probabilmente avrei accettato il trasferimento pur di vedere rispettati i miei diritti”. Negli ultimi quattro anni l'operaia aveva lavorato alla Desmon con contratti a termine rinnovati ogni volta alla loro scadenza. Quando l'azienda ha deciso di non rinnovarle il contratto, la Di Paolo ha prodotto ricorso davanti al giudice del lavoro del tribunale di Sant' Angelo dei Lombardi  che ha intimato all'azienda di assumerla a tempo indeterminato.

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Commenti all'articolo

  • blues188

    13 Gennaio 2010 - 11:11

    Ma si è mosso addirittura un Prefetto? Qua da me, in Lombardia, neppure se licenziano cento operai si muove qualcuno che conti, invece in Irpinia si è alzato dalla sedia addirittura un sig. Prefetto.. Potenza del voto di scambio o cosa? Comunque sono contento per la signora, anche se vorrei ricordarle che di lavoro, per chi lo voglia fare, ce n'è sempre, fosse pure lavare i piatti. Mica è un lavoro disdicevole, anzi, lo trovo sommamente educativo.

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