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Pensionati cercano cibo tra i rifiuti

A Treviso fenomeno in aumento

Pensionati cercano cibo tra i rifiuti
Non sono barboni. Solo anziani, pensionati perlopiù.  Sono il nuovo esercito "dei rovista rifiuti". Capita a  Treviso, dove dei pensionati, non arrivando a fine mese, cercano da mangiare tra gli scarti del supermercato. È il caso di un pensionato italiano di Treviso. Ex operaio, 77 anni, ieri serra è stato sorpreso dalla polizia a frugare tra le casse di frutta  e verdura che il market Lidl aveva lasciato sul retro. Inizialmente i poliziotti hanno pensato d’avere di fronte un barbone, ma non era così. L'uomo ha spiegato che la crisi economica e la pensione minima lo hanno costretto a rovistare nelle immondizie per riuscire a sfamarsi e a mettere insieme il pasto con la cena. Una volta pagati i costi fissi (affitto, luce, gas, ecc) al pensionato - da quanto ricostruito dai poliziotti delle Volanti - non restavano in tasca che pochi spiccioli. Soldi appena sufficienti per comprarsi il pane e la pasta.
Il pensionato, identificato e lasciato andare (d’altra parte non aveva commesso alcuna condotta fuorilegge), aveva raggiunto il supermercato a piedi, percorrendo svariati chilometri, con la speranza di trovare qualcosa di sostanzioso tra le immondizie. Il "viaggio della speranza" è un appuntamento fisso per l’anziano. Ogni giorno e in diversi orari va a frugare tra le immondizie di svariati esercizi commerciali o dei mercati dell’ortofrutta. Un’esperienza che l’anziano - da quanto ricostruito - condivide con altri trevigiani che, quotidianamente, rovistano tra i bidoni dei rifiuti per contendersi "gli avanzi buoni" di supermercati o ristoranti perché messi sul lastrico dalla crisi economica.

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Commenti all'articolo

  • libero42

    14 Gennaio 2010 - 14:02

    Fra le demagogiche promesse anche la famosa Social Card, tanto strombazzata ma che è costata un occhio al contribuente ma che non ha mai funzionato. Forse i pensionati che frugano fra i rifiuti avevano dato retta a Tremonti che li aveva invitati a vendere la casa per incrementare i consumi, con contemporaneo esempio di Berlusconi che faceva shopping di Rolex in corso Vercelli a Milano con relativo codazzo di scorta e giornalisti. E ora si rammarica di non poter ridurre le tasse ai ricchi, perchè per un pensionato fra il 27% attuale e il 23% proposto sarebbero stati pochi euro di differenza, mentre per i redditi superiori agli 80mila euro la differenza percentuale avrebbe fatto risparmiare decine di migliaia di euro. Lo stesso vale per l'ICI che per i valori fino a 350.000 era già abolita da Prodi. Penso che pochi pensionati bisognosi vivessero in ville, palazzi o castelli. E ora ci dice che le casse sono vuote e il deficit vola. E lo scudo fiscale a cosa è servito?

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  • valeria78

    14 Gennaio 2010 - 13:01

    Ma come a sentire Berlusca stiamo tutti bene.....si i porci evasori come lui...

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  • gargano.t50

    14 Gennaio 2010 - 10:10

    I pensionati cercano nei rifiuti i giovani disocupati ,specialmente i laureati, le famiglie non sanno come tirare avanti ,ma si continua a dire che gli immigrati sono la nostra ricchezza,sarebbe l'ora di finirla con queste cavolate,non siamo razzisti ,ma stanchi.

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