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Psichiatra aggredito da un paziente

Prognosi riservata per il medico colpito da 8 colpi di pistola

Psichiatra aggredito da un paziente

È andato a trovare un suo paziente, ma è stato aggredito. La vittima è uno psichiatria dell'ospedale di Chivasso (Torino), il 57enne Pietro Rasicci. Il medico si era recato a Crescentino (Vercelli), per visitare Antonio Maida, un suo paziente 55enne. Maida ha però aggredito lo specialista con otto colpi di pistola alle gambe.

Il medico è stato soccorso e trasportato all'ospedale di Chivasso, in attesa di essere trasferito al Mauriziano di Torino. La prognosi è al momento riservata.

Sulla vicenda indagano i carabinieri. Secondo indiscrezioni, Maida si sarebbe costituito ma la notizia non è stata al momento confermata.

Antonio Maida era in cura da alcuni mesi dal servizio psichiatrico dell'AslTO4, in cui presta servizio il medico aggredito. Secondo una prima ricostruzione, Rasicci aveva da poco terminato la visita quando il paziente ha sparato.

 

L’aggressione di questa mattina non è l’unica ai danni di uno psichiatra. Nel 2002, in una strada di Milano, Lorenzo Bignamini è stato ucciso a coltellate.

Anche in questo caso, l’assassino, Arturo Geoffroy, conosceva la sua vittima: alcuni disturbi psichici lo avevano portato in precedenza al ricovero presso il Cps dell'ospedale San Paolo, dove venne in contatto con diversi medici, tra i quali il dottor Bignamini, che lavorava al San Paolo, dove Geoffroy era stato ricoverato con Trattamento sanitario obbligatorio.

La vittima, Bignamini, era un uomo impegnato nel sociale e profondamente religioso.

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