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Condannato il clan dei Casalesi

La Cassazione conferma i 16 ergastoli per i boss di Casal di Principe

Condannato il clan dei Casalesi
Condannati definitivamente i 16 esponenti del clan dei Casalesi. La prima Sezione penale della Cassazione, presieduta da Edoardo Fazzioli, ha bocciato i ricorsi, confermando la decisione del secondo grado del processo “Spartacus”. In quel contesto furono confermati tutti i 16 ergastoli inflitti a conclusione del primo grado, durato sette anni, e finito con 95 persone complessivamente condannate.

La Cassazione si è dunque allineata alle richieste avanzate dal sostituto procuratore generale Mario Fraticelli che, lo scorso 15 dicembre, nella sua requisitoria aveva sottolineato che gli omicidi compiuti dai camorristi di Casal di Principe dimostravano la sussistenza dei reati e il modo in cui il clan agiva «per il controllo (economico e criminale) del territorio».

Tra i condannati ci sono anche Francesco Schiavone, detto “Sandokan”, Francesco Bidognetti e i latitanti Michele Zagaria e Antonio Iovine. A questi si aggiungono Giuseppe Caterino, Mario Caterino (latitante), Cipriano D'Alessandro, Raffaele Diana (latitante), Enrico Martinelli, Sebastiano Panaro, Giuseppe Diana, Francesco Schiavone “Cicciariello”, Walter Schiavone, Luigi Venosa, Vincenzo Zagaria e Alfredo Zara.

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Commenti all'articolo

  • liliano

    16 Gennaio 2010 - 15:03

    L'articolo appena letto sulla sentenza sui clan dei casalesi, anche se dopo 16 anni, dovrebbe farmi contento, appagato, per il fatto che mettano finalmente dei delinquenti in carcere a vita. E allora mi chiedo: come mai mi si insinua subito il dubbio che fra poco tempoce li ritroveremo ancora in circolazione? Perchè parole come: carcere a vita, ergastolo, mai fine della pena, mi lasciano cosi poco convinto? Credo che questo effetto siamo in tanti a sentirlo e quindi penso che la giustizia italiana, per recuperare la credibilità da parte degli italiani debba essere profondamente cambiata e lavorare, ma lavorare bene e per molto tempo, prima di potere far dimenticare tutte le ingiustizie, i soprusi, le negligenze e prepotenze compiute grazie al fatto di ritenersi una infallibile e intoccabile "casta". ianos

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