Cerca

Condannato a mantenere la figlia "bambocciona"

A 32 anni la donna si è rivolta al giudice per avere gli alimenti

Condannato a mantenere la figlia "bambocciona"
Deve pagare gli alimenti alla figlia 32enne. Lo ha deciso il Tribunale di Bergamo, che ha condannato un artigiano trentino di sessant’anni a pagare 12mila euro, compresi gli arretrati, per il sostentamento della figlia che ancora non lavora. La donna è una studentessa iscritta alla facoltà di Filosofia, fuoricorso da otto anni .

Il padre per spingerla a laurearsi aveva smesso di passarle gli alimenti, circa tre anni fa, quando la figlia aveva 29 anni. La sentenza di divorzio gli imponeva di pagare «fino a quando la figlia non sarebbe diventata autosufficiente» e, secondo l’uomo, era giunto per la ragazza il momento di “spiccare il volo”. Non era della stessa idea la diretta interessata che, non contenta e assolutamente non intenzionata a concludere gli studi, si è rivolta al giudice, ottenendo ragione. La donna quindi può continuare a prendersela comoda.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • andy_mer

    18 Gennaio 2010 - 11:11

    Voglio credere che vi siano elementi importanti (non riportati nell'articolo) che hanno generato questa sentenza perchè se così non fosse sarà difficile ridurre il numero dei "bamboccioni" in Italia se i ns giudici continueranno a produrre sentenze di questo tipo ....

    Report

    Rispondi

  • semovente

    17 Gennaio 2010 - 18:06

    Bisogna essere sempre dalla parte dei più deboli. In questo caso si tratta di debolezza cognitiva.

    Report

    Rispondi

  • roaldr

    17 Gennaio 2010 - 16:04

    perchè i miei figli non diventino nè bamboccioni nè sfaticati, In caso contrario, visto che la "legge" spalleggia e difende costoro, non avrei altra altarnativa che diventare un clochard,(oppure un evasore totale?)

    Report

    Rispondi

  • michele.antonelli

    16 Gennaio 2010 - 19:07

    E' evidente che il giudice che ha sentenziato dovrà essere sottoposto all'esame del palloncino. Non si deve bere sul lavoro. Poco importa se il giudice alcoolista è di Bergamo o di Palermo. Visto che l'indice di natalità in Italia è basso, credetemi si abbasserà ulteriormente dopo questa sentenza. Avere un figlio ha il significato di una condanna a vita o a morte se preferite. Non si faccia di questa notizia un caso politico. La stupidità ha vasti campi di applicazione.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog