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Rovigo, muore in discoteca

Ma la musica non si ferma

Rovigo, muore in discoteca
Stava parlando con degli amici vicino al bar della discoteca di Arqua Polesine dove aveva passato la nottata, erano le prime luci dell'alba quando improvvisamente si è sentita male. Il suo sorriso si è trasformato in una smorfia di dolore e la giovane, E.M., una 29enne di Lendinara, in provincia di Rovigo, si è accasciata al suolo. Soccorsa, è stata fatta stendere su un divanetto in attesa dell'arrivo dell'ambulanza. Poi, è stata trasportata d'urgenza all'ospedale dove però i medici non hanno potuto che constarne la morte. La giovane soffriva di una malformazione congenita al cuore che la costringevano a continui controlli medici e cure. Ma la musica ha continuato a rimbombare. Dal momento in cui si è sentita male a quanto sono arrivati i soccorsi sono passati una trentina di minuti, ma nel frattempo all'interno della discoteca la musica ha continuato e pare che nessuno si sia accorto di nulla. Un particolare, quello della musica, che ha suscitato forti perplessità da parte degli amici della giovane ma il titolare del locale, Gaudenzio Ferrari, si è giustificato rilevando che sarebbe stato forse più pericoloso accentrare l'attenzione di tutti i presenti su quanto stava avvenendo e che in un primo tempo pareva un semplice svenimento.

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Commenti all'articolo

  • jean agneaux

    17 Gennaio 2010 - 19:07

    avranno pensato tutti alla solita "tossica" e hanno continuato la festa... conconrdo con Semovente... povera Italia !

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  • semovente

    17 Gennaio 2010 - 18:06

    Atteggiamenti di questo genere (quello del gestore) sono normali nella nostra sempre più bella ITALIA.

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