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Corre dalla figlia morente, multata

Per raggiungerla supera di 2 km il limite di velocità

Corre dalla figlia morente, multata
La vicenda ha dell'incredibile. Graziella Cecconello sta correndo in ospedale, dove sua figlia è in fin di vita. L'ha avvisata una telefonata, così  Graziella prende l'auto e si precipita dalla figlia. Che in realtà è già morta, a 33 anni per un incidente. Ma lei ancora non lo sa. Mentre sfreccia per le strade della bassa ferrarese, viene multata dall'autovelox. Il limite lì è di 90, ma lei andava a 92.
La signora ha chiamato i vigili, ha spiegato la situazione. Nulla da fare, la multa è ancora lì, da pagare.
Intervistata dal Corriere, la signora Cecconello, che ha 51 anni e vive in una villetta a Codigoro assieme al marito Alceo Ranzato, avvocato, ha deciso che non farà alcun ricorso al magistrato: "Certo che pagherò, il problema che ho provato a sollevare non era ovviamente di natura pecuniaria: era una questione di giustizia, così almeno pensavo... ". La multa era  arrivata nel settembre scorso. "Quando abbiamo fatto presente la situazione al comando di Corbola — spiega il marito —, ci hanno detto che avremmo dovuto documentare la nostra versione. Cosa che abbiamo fatto, inviando il certificato di morte e il verbale dei carabinieri sull’incidente". Nessuna risposta per qualche settimana. "Allora ho richiamato emi è stato detto che, sì, la nostra versione era vera, ma non spettava alla polizia municipale farsene carico. Ho anche ricordato che, in determinati casi di urgenza, la legge prevede deroghe all’applicazione delle sanzioni. "Vada dal magistrato" è stata la risposta in tono seccato. Non ci andrò, che m’importa ormai...".

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Commenti all'articolo

  • RANMA

    09 Febbraio 2010 - 08:08

    Ma quanta brava gente..si permette di scrivere su questo sito..Persone di varia Umanita' che si indignano perchè una mamma così duramente colpita ha pensato di farsi togliere una stupida multa.. era solo per rendere noto quanto spesso i tutori dell'ordine creino figli e figliastri. Se pensiamo che tempo fa a una nota attrice fu tolto lo stesso tipo di multa con tanto di invio di rose rosse e scuse... per non parlare poi di quanto parentame e ciarpame simile gareggi a farsi cancellare multe da chi le ha comminate.. e di certo non mancano episodi di clientelismo.. ma dai...!

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  • roaldr

    19 Gennaio 2010 - 15:03

    io parlerei piuttosto di taglieggiamento o di appropriazione indebita, visto che il Codice della Strada ha sempre previsto una TOLLERANZA di legge in materia di rilevamenti di velocità..ma si sa, i soldi facili fanno gola!

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  • fonty

    fonty

    18 Gennaio 2010 - 22:10

    Ecco un altro caso di burocrazia cieca e sorda,ma un pò di umanità in più non sarebbe benvenuta? Non viviamo nella giungla.

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  • ferrarigiuliano

    18 Gennaio 2010 - 17:05

    con i commenti uno e due? non credo! E' questione di sensibilità e intelligenza, di far passare l'idiozia di due Km. di velocità in più che possono salvare una vita, ma possono anche essere un soppruso da parte di un'autorità che vede dentro in un buco di serratura e dà la punizione anche senza pensare a quello che esiste dietro ad una persona che non corre "eccessivamente" e non infrange i limiti in modo eccessivo. Credo che il codice stradale abbia un minimo di tolleranza nelle velocità rilevate da quelle " schifose" macchinette mangiasoldi! Il ricorso costerà più della multa cominata, spero, almeno ci sia la soddisfazione di essere "superiori" a questi idioti mezzi tecnici!

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