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Picchiata, violentata e rapinata. Muore senzatetto a Taranto

Fermato il clochard bulgaro accusato del delitto

Picchiata, violentata e rapinata. Muore senzatetto a Taranto
Picchiata, rapinata e violentata. Una clochard italiana di 42 anni,  Filomena Rotolo, originaria di Bari, è morta in ospedale nella tarda serata di lunedì. Succede a Taranto, domenica notte, in un capannone nei pressi della stazione ferroviaria della città. La donna è stata picchiata con un bastone, violentata e rapinata da uno dei senzatetto con i quali spesso trovava riparo, per trascorrere la notte, in un capannone abbandonato in via Costantinopoli, nelle vicinanze della stazione ferroviaria. È stata trovata lunedì mattina da alcuni senza tetto che hanno dato l’allarme ai poliziotti in servizio nella stazione. Soccorsa e trasportata in ospedale, la donna ha raccontato agli agenti quanto accaduto nel capannone, ma dopo alcune ore le sue condizioni si sono aggravate per le ferite al capo e al busto ed é morta. Gli agenti della Questura, però, sono riusciti a fermare il clochard bulgaro, irregolare sul territorio nazionale, accusato del delitto dalla stessa vittima.L’uomo le avrebbe sottratto cinque euro e poi l’avrebbe malmenata e violentata in un deposito dove i senzatetto solitamente trascorrono la notte. Il bulgaro dovrà rispondere anche di omicidio, da stabilire ancora se volontario o preterintenzionale.

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Commenti all'articolo

  • blato.trasporti

    27 Dicembre 2014 - 08:08

    nessuna pieta' per questo farabutto essere immondo

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  • mab

    20 Gennaio 2010 - 15:03

    Dai, continuiamo a tenerci questi schifosi, facciamogli alloggi nuovi come a Roma, continuiamo a sperperare denaro ITALIANO per gli stranieri. Questo lurido individuo poi costerà non meno di 300 euro per ogni giorno di carcere che farà. O Maroni si spiccia con leggi che se ne fottano di UE e di Vaticano o alle prossime votazioni la gente avrà qualche perplessità. D'altra parte non è concepibile lasciare ai sindaci (che possono essere di sinistra) la discrezionalità di allontanamento, ci deve essere una direttiva nazionale a cui i sindaci e magistratura devono attenersi, in caso contrario pesantissime conseguenze anche personali.

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