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Sgarbi apre alla moschea a Salemi

Il progetto sarà discusso il 19 febbraio con l'Ucoii

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Sgarbi apre alla moschea a Salemi
Una moschea a Salemi, in Sicilia. Se ne discuterà il prossimo 19 febbraio quando nella cittadina in provincia di Trapani, di cui è sindaco Vittorio Sgarbi, si riunirà il consiglio direttivo dell’Ucoii, l’Unione della comunità e delle organizzazioni islamiche italiane.

Due i progetti allo studio: il primo è l’apertura a Salemi di una "scuola internazionale di restauro di mosaici", il secondo la realizzazione di una moschea. I dettagli del progetto verranno resi noti da Sgarbi domenica sera alle 21.30, a chiusura di "Salaam Iran - Incontri/scontri sulla cultura persiana a Salemi", il festival dedicato alla millenaria cultura persiana attualmente in corso a Salemi, che si chiuderà con una originale cena siculo-persiana su tema "Iran e Sicilia si abbracciano nel gusto": sarà aperta al pubblico, il ricavato andrà in beneficenza.

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Commenti all'articolo

  • tronci.al

    24 Gennaio 2010 - 20:08

    Complimenti al Sindaco Sgarbi: ha trovato nell'UCOII proprio gli interlocutori giusti. Ma non sono quelli che non vogliono i crocifissi, quelli che la donna deve essere velata e via dicendo? Perchè allora non provare a trovare un terreno anche per i Fratelli musulmani, altri famosi per la loro tolleranza nei confronti degli infedeli? Ci pensi bene, Sindaco, prima di reaalizzare un allevamento di filoterroristi. Un consiglio ai cittadini di Saalemi contari alla moschea: passeggiate con un maialino sui terreni prescelti, spargete (e ripulite poi) un po' di letame di suino nelle aree di edificazione della moschea; si insomma, contaminate tutto e vgedrete che forse vi liberate di quella gente.

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  • nicola.guastamacchiatin.it

    24 Gennaio 2010 - 15:03

    Cimentarsi nella vita su problemi seri che investono le problematiche culturali dei cittadini del mondo non è mai male perchè,solo conoscendosi i problemi di dipanano. Nella mia vita lavorativa,ho prestato servizio al servizio sanitario quarantenario di frontiera e molte volte, i musulmai che venivano per spiegazioni sanitarie, mi chiedevano se potevano adoperare una saletta all'interno del mservizio per le loro preghiere, gli davo l'assenso e questi dopo,non finivano mai di ringraziarmi pur sapendo che ero un cattolico apostolico romano. Daltronde ambedue preghiamo lo stesso Dio. Bravi Sgarbi

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  • futuro libero

    24 Gennaio 2010 - 12:12

    Però quando si farà il ponte all'entrata nel continente chiediamo carta di identità passaporto e permesso di soggiorno, anzi dovremmo farlo anche prima di ogni sbarco navale e magari aereo

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