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La Cassazione legittima il vaffa al vigile

E' il caso di un medico che per una visita cardiologica urgente aveva lasciato l'auto in divieto

La Cassazione legittima il vaffa al vigile
Il vaffa al vigile non è reato. In casi estremi, di vita o di morte, si può mandare a quel paese l'agente di polizia se ci ha fatto una  contravvenzione. Il via libera arriva dalla Cassazione che, però, precisa:  l'insulto sarà perdonato solo nel caso in cui la  multa sia stata fatta ad un automobilista che abbia "contingenze  prioritarie che prevalgano su ogni altra esigenza". Il caso è quello di un medico, chiamato per una visita cardiologica urgente, che aveva lasciato la macchina in divieto e, vedendo i vigili fargli la multa, si era rivolto loro dicendo: "fatemi la  contravvenzione e io vi farò vedere l’inferno". La difesa di Antonio C. ha fatto  ricorso con successo in Cassazione sostenendo che in questo caso  doveva scattare "l'esimente dell’adempimento del dovere" non  escludibile "in ragione dello scarso livello di sensibilità  dimostrato verso la difficile opera di controllo del traffico e delle  esigenze della collettività".   

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Commenti all'articolo

  • strangio

    24 Gennaio 2010 - 17:05

    penso ormai che non ci sia piu niente da fare,certe categorie pagate profumatamente,si sono talmente elevate che non sono sulla luna ma su marte , pertanto poveri noi ogni tanto ne tirano fuori una che farebbe ridere,ma che purtroppo ricadono sule nostre teste,ripeto le nostre teste,non pure le loro tanto sono su marte grazie

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  • orestevittorio

    24 Gennaio 2010 - 16:04

    i giudici non mandarli a quel paese ma mandarli via. Non possono continuare a sentenziare in siffatto modo. Questo, paghetta ai figli oltre trentenni ecc. occorre che i cittadini trovino il modo di mandarli via come giudicanti Orestin

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  • cesare.38

    24 Gennaio 2010 - 15:03

    Sono del parere che nel, caso citato, un "vaffa" possa anche scappare, dalla bocca di un medico che deve cardiologicamente intervenire in tempi brevissimi. L'espressione è stata infatti causata, senza dubbio, dalla necessità di intervento urgente dello specialista, in preda ad un'urgenza comprensibilissima. Ne andava del bene, gravemente in pericolo, del malato.

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  • nicola.guastamacchiatin.it

    23 Gennaio 2010 - 21:09

    E' vero che i tempi sono cambiati ma a farli cambiare,non è stata la poverra gente, ma quella elit sociale che scontenti del proprio stato hanno deciso di distruggere tutto. Chi fomentò la rivoluzione in Francia e in Russia furono quelle classi borghese che non trovasndo più soddisfazioni dalla vita,pur di far qualcosa e non annoiarsi, si fecero paladini della rivoluzione e poi,guarda caso,pagarono per prima l'errore.

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