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Lascia la scuola per il porno

La maestra trevigiana stanca della vita da precaria presenterà il suo primo film il 14 febbraio

Lascia la scuola per il porno
Stanca di stare seduta dietro una cattedra, ha deciso di spogliarsi davanti a una telecamera. Protagonista della vicenda una maestra di Treviso, che da sei mesi a questa parte è diventata si dedica al porno. La quarantenne, nome d’arte Michelle Liò, è già pronta per la presentazione del suo primo film, al sexy shop «De Sade», il giorno di San Valentino.

La maestra stanca della vita da precaria, senza un contratto che le desse stabilità economica per sé e per la sua famiglia, non ha paura del giudizio degli altri. L’importante per lei è riuscire ad arrivare a fine mese. L’approvazione per la svolta arriva innanzitutto dal marito, che si è anche proposto di farle da manager. Adesso in famiglia tutto ruoterà attorno al mercato del porno. L’uomo gestirà incontri di lavoro, spettacoli e impegni cinematografici. La star ammiccherà ai nuovi fans, reciterà sul set e si esibirà in giro per l'Italia.

Titolo e dettagli sul film non sono ancora noti, ma dal sexy shop assicurano che il video, attorno a cui cresce la curiosità, non lascerà nessuno deluso. Con una porno maestra in scena il successo è garantito.

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Commenti all'articolo

  • babatulino

    26 Gennaio 2010 - 20:08

    Carissima luluce della mia vita Gattina nera, per michelle HURRA' HURRA' HURRA'. Volendo fare il viveur cinico e baro, potrei citare Sartre ( le donne hanno sempre qualcosa da guadagnare con quella bocca pelosa), essendo Sardo Pellita, quindi uso alla arrendevolezza della umana carne potrei dire che le donne siedono sulla Loro fortuna, notare la maiuscola,alcune lo sanno...

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  • gitex

    26 Gennaio 2010 - 17:05

    stufa di avere a che fare con genitori che ti menano quando dai un 4 alla figlia. E sarà studo di essere precaria. E non credo per una questione di soldi,; ho letto che le pornostar (sic) non guadagnano poi molto, anzi....

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  • lulumicianera

    26 Gennaio 2010 - 15:03

    ci sono già troppi cattivi insegnanti ed una che si degrada così', famiglia consentendo,non deve sentire amore per l 'insegnament0 e per se stessa oltre che poca dignità

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  • micromegas

    26 Gennaio 2010 - 08:08

    Di pornografico ci sono soltanto i meccanismi accuratamente progettati per "non" consentire accesso ad un lavoro stabile. Possibile che il diritto di infilarcelo nel c**o sia diventato un'esclusiva solo di questa classe politica?

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