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Torino, busta con proiettile per il sindaco

Riferimenti alla Tav

Torino, busta con proiettile per il sindaco
Una busta con un proiettile calibro 9, accompagnata da una lettera a tratti sgrammaticata. Il tutto indirizzato al primo cittadino di Torino, Sergio Chiamparino. La sua colpa? Essere a favore della Tav. La busta è ora al vaglio della Digos. “Sono assolutamente sereno – ha commentato il sindaco torinese- , questo non cambia in nessun modo il mio impegno sulla Tav. Credo che una lettera come questa, così come gli incendi ai presidi siano del tutto estranei agli schieramenti favorevoli e contrari alla Tav che civilmente si sono manifestati e confrontati in questo fine settimana”.

La soliderietà
-  L'Anci esprime solidarietà al suo Presidente e Sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, al quale è stata indirizzata una lettera contenente un proiettile. Nell'esprimere, anche a nome degli organi dell'Associazione dei Comuni Italiani, la solidarietà a Chiamparino per il “vile gesto sconsiderato”, il vicepresidente vicario dell'Anci Osvaldo Napoli e il segretario generale Angelo Rughetti, aggiungono: “conosciamo bene lo spirito di Chiamparino e siamo certi che le minacce ricevute, sulle quali auspichiamo vengano fatte tutte le indagini e tutti gli accertamenti del caso, non ne intaccheranno quell'impegno e quello spirito di servizio che contraddistinguono la sua attività di amministratore locale”.

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Commenti all'articolo

  • fiscadr

    27 Gennaio 2010 - 00:12

    Fin che arriva per posta va ancora bene. E' quando viene spedita con l'arnese adatto che cominciano i dolori. Stare in campana!!!!! E sfogliare la margheritina: TAV, NOTAV, TAV, NOTAV........

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  • nicola.guastamacchiatin.it

    26 Gennaio 2010 - 21:09

    Il Sindaco Chiamparini, non credo che si scompigli, perchè un cittadino affetto da demenza infantile manda una pallottola per intimorirlo. Il Sindaco di Torino,penso che nella sua carriera politica ne abbia viste di gran lunga più serie anche perchè, egli proviene da un partito che non si è mai fatto impaurire da nessuno. Lo scrivente, in epoca molto lontana, ma molto pericolosa, venne minacciato di morte unitamente a tutta la sua famiglia dalla banda fascista del colonnello Valerio Borghese, i cui atti di indagini dovrebbero essere agli archivi della magistratura inquirente. Io continuai a fare il sindacalista e l'attivista del partito comunista senza alcuna paura. Oggi certi personaggi da Bagaglino vanno in giro scortati e con auto blindate.

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  • dubhe2003

    26 Gennaio 2010 - 15:03

    Non ci sarebbe nulla da meravigliarsi se l'artefice di tale gesto criminal-vigliacco, fosse ordito da qualcuno fra i NoTav che....democraticamente protesta.

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