Cerca

Brescia paga 500 euro agli immigrati per tornare in patria

Dovranno restituire il permesso di soggiorno. Per 5 anni non potranno rientrare in Italia

Brescia paga 500 euro agli immigrati per tornare in patria
Brescia spinge gli immigrati a tornare a casa. La città lombarda aderisce a un progetto dell'Unione europea per favorire i rientri degli immigrati in patria. Il progetto prevede che il Comune paghi cinquecento euro e il viaggio di ritorno a quegli immigrati che sceglieranno di restituire il permesso di soggiorno e rientrare nel proprio Paese, con la garanzia di non fare ritorno in Italia per almeno 5 anni. Si chiama "ritorno volontario assistito" e l’iniziativa è stata annunciata dal sindaco di Brescia, Adriano Paroli (Pdl) che per aiutare gli immigrati che vogliono tornare in patria ha stanziato 60mila euro. Il Comune ha infatti aderito al progetto Nirva (Network italiano per i rimpatri volontari assistiti).

Il progetto Nirva, presentato il 17 luglio scorso, riunisce Aiccre, Acli, Caritas Italiana, Cir ed Oim e promuove l’"opzione" del rientro con la promozione di una rete italiana a livello territoriale che diffonde una maggiore conoscenza ed organizzazione del "Rimpatrio Volontario Assistito e della reintegrazione nei Paesi di provenienza" (Rva), nonché‚ la diretta informazione a migranti e alle migranti interessati a questa opzione.

Co-finanziato da Unione europea e ministero dell’Interno, si occupa però solo di rifugiati, richiedenti asilo, possessori di permesso per motivi umanitari, vittime della tratta di esseri umani o stranieri con permessi temporanei. Il Comune di Brescia vi ha aderito integrando, con una apposita delibera, le opzioni previste dal programma per allargare la platea degli aventi diritto ed estendendo la possibilità di ricorrere al ritorno volontario assistito a tutti i cittadini immigrati di Brescia che decidono volontariamente di fare ritorno nel propria Paese di origine, e a quelli che si trovano in difficoltà economiche.


Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • roaldr

    29 Gennaio 2010 - 07:07

    una cosa simile l'hanno già fatta in Germania dopo la riunificazione: c'era da trovare posto per i fratelli dell'est, e così hanno incoraggiato i turchi (ne erano invasi) a tornare a casa, anche dandogli dei soldi....(altre cifre però).

    Report

    Rispondi

  • dubhe2003

    27 Gennaio 2010 - 21:09

    Non è che questi immigrati regolari poi,ritornino in Italia da clandestini?Checchè se ne dica,girando per l'Europa non si vedono gruppi di giovani extra europei stazionare nelle piazze e per le vie, tutto il giorno inoperosi,o facendo finta di vendere fazzolettini di carta.Come mai,solo in Italia?O questo è il paese delle meraviglie,oppure qui non ci sono regole certe,per cui si può fare ciò che si vuole.Questa operazione non promette nulla di buono.

    Report

    Rispondi

blog