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Il Cav. intercede per Alcoa: "Restate in Italia"

Il premier scrive una lettera all'amministratore delegato della multinazionale

Il Cav. intercede per Alcoa: "Restate in Italia"
Nella crisi Alcoa è intervenuto direttamente il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi. "Restate in Italia - ha scritto il premier in una lettera al presidente e amministratore delegato Klaus Kleinfeld - Una scelta diversa da parte dell'Alcoa produrrebbe gravi crisi sociali in aree disagiate del Paese e potrebbe modificare i rapporti fra il Governo italiano e la  multinazionale".

I fatti
- Venerdì mattina l'aeroporto di Cagliari-Elmas è stato chiuso per motivi di ordine pubblico e i voli in arrivo sono stati dirottati sugli altri scali alternativi di Alghero e Olbia a causa della manifestazione dei lavoratori dello stabilimento Alcoa di Portovesme. Sono scoppiati dei tafferugli sulla pista dell'aeroporto tra polizia e carabinieri in assetto antisommossa e operai dell'Alcoa che occupano da questa mattina l'aerostazione e che, dopo aver occupato il piazzale di parcheggio, hanno cercato di raggiungere la pista principale.
Gli operai, che hanno bloccato le partenze raggiungendo anche i gate dal 10 al 18 dove manifestano con bandiere e cori, hanno permesso lo sbarco dei passeggeri di un aereo giunto da Fiumicino, mentre è tuttora bloccato di traverso sull'ampio piazzale un velivolo Meridiana. Sono stati fatti scendere dopo oltre un'ora di attesa sul velivolo, i 131 passeggeri dell'aereo della Ryanair che sarebbe dovuto decollare alle 10:25 diretto a Treviso: la tratta è stata cancellata dalla compagnia.

I lavoratori manifestano contro la decisione della multinazionale statunitense di fermare gli impianti per sei mesi
.

Alle 13:46 lo scalo è tornato operativo. La riapertura dell'aeroporto del capoluogo sardo è stata autorizzata dalle autorità aeronautiche al termine delle operazioni di bonifica dell'area partenze e dei varchi dei controlli di sicurezza che erano stati occupati per quattro ore dagli operai Alcoa

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  • strudel9

    30 Gennaio 2010 - 17:05

    Vorrei chiedere al presidente Berlusconi perchè non fa un provvedimento atto a diminuire l'Irpef sulle piccole aziende incentivando nuove aperture e attirando anche aziende estere che avrebbero tutto l'interesse di stabilirsi in Italia. In questo modo si darebbe lavoro a tanti giovani,disoccupati e non, che hanno le mani legate da tutti i balzelli burocratici e finanziari in vigore. L'Austria sta operando in questo senso e moltissime aziende confinanti,anche altoatesine si sono insediate lì, abbandonando strutture e lavoratori italiani. Faccia qualcosa per i nostri giovani e intendo anche i quarantenni e oltre!

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  • blues188

    30 Gennaio 2010 - 12:12

    Ha ragione hernando45. Non si deve supplicare, ma creare le condizioni per far rinascere il lavoro. Ma anche farlo nascere dove c'era già dapprima, al Nord. Al Nord dove si lavora bene, con serietà, con efficienza, con tanta voglia e con enorme capacità della gente che vi abita. Perché se si asciuga il Nord e non darà più 'latte' voglio vedere come vivono quelli della Cassa del Mezzogiorno e compari.

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  • hernando45

    29 Gennaio 2010 - 17:05

    Caro Presidente, sono il Leghista Mozese (ci siamo conosciuti a casa sua ad Arcore nel 1994) che nel 1999 allorchè si insediò alla presidenza del consiglio senza elezioni un certo Sig. Dalema si è autoesiliato in Costa Rica. Non è abbastanza scrivere ad un'azienda di non andarsene dall'Italia, bisogna fare di più. Bisogna fare in modo che le aziende non solo non se ne vadano, ma VENGANO ad investire creando posti di lavoro SERI. Purtroppo però da circa 20 anni tutto questo non avviene e di conseguenza le aziende SCAPPANO. Troppe TASSE!!! troppi BALZELLI!!!! TROPPE DIFFICOLTÂ!!!! Bisogna snellire le procedure, RIDURRE il costo del lavoro, ridurre le tasse seriamente per le aziende che investono e creano nuovi VERI posti di lavoro. Io qualche idea SERIA ce l'avrei e proprio perchè seria non si può spiegare in 1000 caratteri, inizierei con una RIFORMA (L'election day)che potremmo chiamare la madre di tutte le riforme, per poi passare alla (Moral tax) Si può e si deve fare qualcosa.

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  • zep.andrea.planugmail.com

    29 Gennaio 2010 - 15:03

    resistete ragazzi.. ai carabinieri e polizia.. non picchiateli perchè presto ci sarete anche voi al loro posto!

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