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In cella stupratore seriale

Era libero grazie all'indulto

In cella stupratore seriale

Milano - Il metodo era sempre lo stesso: attirava le sue vittime con annunci di incontri o rispondendo a inserzioni e poi si presentava utilizzando identità e personalità diverse, ma in particolare spacciandosi per poliziotto e carabiniere. Una volta conquistata la fiducia delle donne le portava a casa sua dove, dopo aver aggiunto delle droghe nelle bevande che offriva, abusava di loro. Con queste accuse la polizia di Milano ieri ha arrestato Daniele Scardetta ,un ex magazziniere, ora disoccupato, di 44 anni residente a Solaro. L’uomo sarebbe coinvolto, a quanto pare, in almeno 6 episodi di abusi sessuali. E gli inquirenti non escludono che le violenze siano anche di più. Secondo Francesco Messina, capo della Squadra Mobile di Milano è “fondatissimo il sospetto che oltre agli stupri per cui è indagato ne abbia messi a segno altri”. L'accusa nei confronti di Scardetta è di violenza sessuale, mentre in uno dei precedenti fascicoli aperti su di lui, si ipotizza anche il reato di rapina per due episodi avvenuti ai danni di due prostitute straniere. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere riguarda un episodio ai danni di una ecuadoriana di 49 anni, mentre gli altri cinque episodi in cui l'uomo risulta indagato riguarderebbero invece una donna delle pulizie, una panettiera, due prostitute e una testimone di Geova. Il “serial stupratore” le avrebbe violentate tutte.  E non è la prima volta. Secondo la Questura milanese, Scardetta era già stato condannato per reati sessuali. Era stato in carcere nel 2003, ma poi nel 2006 è tornato in libertà grazie all'indulto.

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