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Scontri al corteo antirazzista

"Vogliamo giustizia per Abdul"

Scontri al corteo antirazzista

Milano - Erano in tanti, secondo le stime quasi 7000, i partecipanti alla manifestazione “Per Abba”, in ricordo del giovane africano Abdoul Guiebre ucciso a sprangate domenica scorsa nel milanese. Conoscenti, familiari, amici ma anche comuni cittadini, membri di associazioni antirazziste e esponenti politici e sindacali, tutti presenti in Piazza Duomo per non dimenticare la tragica scomparsa del 19enne originario del Burkina Faso. E’ andato tutto liscio, non foss’altro che nel pomeriggio, al termine della manifestazione, un gruppo di circa 400 persone ha dato via a un corteo non autorizzato, che si è diretto verso verso il bar “Shining” di via Zuretti, davanti al quale una settimana fa avvenne l'aggressione che costò la vita al giovane Abdul e per la quale sono stati arrestati padre e figlio gestori del locale. A condurre questa seconda manifestazione non autorizzata c’erano molti amici del 19enne ucciso, ma anche molte decine di immigrati di colore, alla testa del corteo, e giovani dei centri sociali. La polizia è già intervenuta davanti al bar “Shining” per evitare che si creino situazioni di tensione. I giovani immigrati hanno gridato a squarcigola: “Vergogna, giustizia, siamo africani non animali”. Tra una grido e uno spintone, alcuni giovani manifestanti, tra cui molti amici di Abdoul, hanno affrontato e spinto il cordone della polizia, iniziando a correre e a tirare calci e pugni contro motorini e macchine lungo la strada. Le decine di manifestanti sono passati poi per via Santa Margherita e per piazza della Scala, dirigendosi lungo via Manzoni. Il traffico è stato bloccato per qualche tempo ed alcuni passeggeri sono stati costretti a scendere dai tram, impossibilitati a proseguire il loro viaggio. Alcuni manifestanti sono poi saliti sopra i tram bloccati, sempre sotto l’occhio vigile della polizia, attena ad evitare che le tensioni degenerassero in sgraditi episodi di violenza. Tra i manifestanti c’era anche lo zio di che ha cercato di placare gli animi dei più facinorosi gridando: “Non rovinate la nostra manifestazione”.

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Commenti all'articolo

  • PeppinoDiCapua

    23 Settembre 2008 - 11:11

    Carissimi, state perdendo di vista il nocciolo del problema. Qui non si tratta di razzismo ma rispetto delle regole. Il povero Abba è stato picchiato e ucciso? I colpevoli sono già nelle mani della giustizia, che vogliono di più? Allora che dovremmo fare noi italiani ogni volta che stuprano una delle nostre donne? Passiamo a Castelvolturno. La camorra ha fatto fuori 6 ghanesi, a mio umile avviso perché c'era di mezzo la droga. E i ghanesi che fanno, sfasciano tutto e se la prendono con la polizia... Conigli, perché non affrontate i camorristi? Paura, eh? Sembra paradossale ma ormai forse solo la malavita organizzata potrà difenderci da questa "feccia" (come la definì giustamente Sarkozy ai tempi degli scontri in banlieue). PDC

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  • valeria78

    22 Settembre 2008 - 16:04

    Mio caro..non glielo ha mai detto nessuno di farsi i fatti propri...

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  • fonty

    fonty

    22 Settembre 2008 - 16:04

    Mi scusi,ma non glielo ha mai detto nessuno che nei blog non si scrive come se fossero SMS ?

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  • valeria78

    22 Settembre 2008 - 13:01

    Tanto e' un dato di fatto che gli immigrati nel nostro paese sono destinati ad aumentare in maniera esponenziale..siamo il paese + vecchio del mondo..quindi miei cari razzistoni invece di scrivere cretinate bisogna farli integrare xfettamente..e non rinchiuderli in periferia nei ghetti...a poi tanti nostri giovani (figli di mediaset) sono molto + delinquenti ed ignoranti di molti immigrati...sveglia capren!!!!!!

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